Giro del Allgäu - inizia la stagione 2017

Brevetto di 600km del calendario BRM

Introduzione

L´ inizio di stagione 2017 - di nuovo sulla via del Randonniere

03 Giugno 2017. Dopo quasi 8 mesi di pausa piú mentale che fisica si riparte con una nuova stagione ciclistica. La preparazione per questa stagione é andata molto bene. Niente cadute o ferite. Durante l´inverno ho potuto riposare bene, sono sceso col peso e sono anche riuscito ad aumentaro un po la mia massa muscolare. Posso dire che sta andando tutto alla grande e che mi sento molto bene. Sono convinto che i prossimi quattro mesi ci sara da divertire durante i miei viaggi e giri cicloturistici.
 

Si diverte durante la preparazione.

 

Il mio modo di vivere il ciclismo:

Il randagio: Sempre interessato alle Randonnee, ai brevetti permanenti ed i giri cicloturistici. Il randagio non gareggia per principio. Non si sente superiore e nemeno ha intenzione di battere i gareggiatori alla caccia dei 47km/h. Il randagio é colui che spesso pero li supera tutti in salita quando la strada diventa lunga. Il randagio non prende la scia di nessuno e non pratica l´arte del succhia-ruote. Lui ha altre qualitá. Semplicemente é capace di liberarsi dalle catene cronometriche e dalle classifiche. Il randagio pedala con uno stile personalizzato e sopratutto va con calma. Va volentieri lontano, sempre con la testa alta e si frega della media. Il pedalare lontano non é una sua necessitá, ma il desiderio di scoprire sempre nuovi paesaggi, luoghi e posti gli porta tante volte lontano. Lui ama il mangiare e si ferma volentieri durante le pedalate per provare la specialitá del paese. Il randagio é un piccolo gourmet. Ama il vino o la birra e sopratutto ama vivere sano e cosciente. Lui ama ascoltare e raccontare con occhi lucidi le storie di avventure su due ruote. Il randagio ama e rispetta la natura. Ama respirare i diversi sapori nell aria durante le sue pedalate. Lui é quello che conosce tutte le fontane in giro e che trova sempre un posticino per dormire. Non teme il meteo ed é addestrato per bene. Il randagio é colui che ama strade silenziose e non teme quelle solitarie. Sa che il suo modo di pedalare non é l´unica realtá. Ma sa che la sua é una realtá con valori importanti che alla lunga promuovono il ciclismo in modo sano e sostanzioso. Ed il randagio é convinto: Il suo modo di pedalare é una parte importante del futuro cicloturistico.

 

Si va oltre, oltre gli schemi prestabiliti. 

 

Monaco - Giro dell Allgäu 

Della voglia di scoprire nuove realtá

Anche nel 2017 continua la mia strada delle Randonnee e dei giri cicloturistici. Durante l´inverno sono andato a studiarmi un po i calendari BRM e ACP di altri paesi. E tra migliaia di manifestazioni sparse in tutto il mondo,  il mio dito si é fermato in Germania. Stato libero della Baviera. Zona geografica delle Prealpi. Cittá di Monaco. Birra, stinco e salsiccia bianca. Facile da raggiungere. Ho deciso. Qui inizia la mia stagione ciclistica del 2017. E finalmente si entra nel vivo. Si diverte.
 

www.aramuc.de

 

Il Giro dell Allgäu sembrava ideale come primo lungo giro della stagione. Un brevetto nonstop di 600km e 6400metri di dislivello nei d intorni di Monaco ed organizzato dall associazione ARA-Monaco. E giá all iscrizione lo capisco. Nella terra dei Germanici gira un altro vento. Niente sito Ari o randocard. In Germania le rando non sono cosi evolute come in Italia, dove i brevetti spuntano fuori da pertutto come i finferli e vengono organizzate con tanta dedicazione. Penso che l´ARI e ciclofachiro in generale stanno facendo ogniuno per conto suo, un capolavoro nel promuovere le randonnee e i giri cicloturistici.
 
 
Intanto i randagi di Monaco si presentano come simpaticoni appassionati delle randonnee. Come in Italia anche le rando nella terra degli Allemagni di Monaco sono caratterizzate da semplicitá e spese basse. Sti tedeschi sembrano di essere ciclofachiri puri. Tutto viene ridotto al minimo ed organizzato in modo molto spartano. Niente pacchi rando o gadget inutili. Una settimana prima si riceve via mail roadbook, indicazioni e traccia Gps. Poi vale lo spirito: Fai da te!  Amo questi semplici modi di fare lontano dal materialismo. 18 Euro come quota d´iscrizione per un brevetto da 600km sono veramente pochi. Anche a Monaco vale: Niente grande show e niente scene da prima ballerina, per fare vedere quanto si é bravi e veloci. Perfino all arrivo dopo 600km sotto condizioni meteo difficili vale lo spirito fai da te. Gli spartani tedeschi al traguardo non danno importanza ad un po di chiacchere o qualche biretta insieme. Nella terra fredda dei tedeschi al traguardo viene attaccata una casella postale ad una bicicletta buttata li in piazza. Il randonniere dopo l´arrivo puo infilare le sue carte timbrate ed andarsene a casa. La conferma dell esito positivo della rando arriva per mail con un numero di omologazione. Niente saluti o stringere una mano. Auf Wiedersehen! Altra cultura, altri modi di fare. C´est la vie! Jawohl Herr General!
 
Le mie impressioni sui modi di fare durante questo brevetto di 600km: Gli Allemagni amano strutturare tutto per bene nel minimo dettaglio. Loro mangiano tanto e sono molto lineari. I randagi bavaresi con la loro rusticalitá spartana ed il loro semplice modo di fare fanno impressione.  Alla fine dei conti direi: Stesso branco, altra cultura e modi differenti di fare. Metto un mi piace. 
 
 

Il brevetto

Monaco. Venerdi sera ci si incontrata nel Bavarese, una trattoria in piazza, per il ritiro delle carte di viaggio e l´iscrizione. Il ristorante Bavarese é un ristorante tradizionale di Monaco. Secondo me ha la birra forte e buona. Ma la pizza............ la pizza é per barbari veri. Il gourmet probabilmente qui non lascia la mancia. Ma non fa niente, perché dopo la seconda birra da mezzo litro tutte le pizze sono buone. E cosi si ride e si scherza. Pian piano si conosce tutti.
 C´é l´ingegnere che orgnaizza le rando in Corea e che stupisce con la sua tabella magica. Il Joerg, l´organizzatore che fa impressione con le sue 5 Parigi-Brest-Parigi in tasca e che scherzando dichiara di organizzare sta Rando solo perché non vuole pedalare da solo i 600km. C´é l´austriaco, il matematico, che fa continuamente i calcoli delle calorie che si consumera e quanto si dovra mangiare. 
 
C´é quello di Hannover, che é sempre serio. A lui attribuisco il ruole del tedesco come melo immagino. Alto 2 metri. Uno di quelli che mangiano lo stinco e le patate a cena e che beve 2 litri di birra come se fosse acqua. Il classico Germanico del Nord. C´é l´americano che parla allemagno e che ha i polpacci da popeye. Lui sto giretto di 600km lo fa con la fixed bike. In tutti saremo una settantina. 
 
 
Il giorno dopo si parte. Sabato 3 giugno 2017. Piazza Röcklitz ore 8. Centro di Monaco. 
 
 
Ultime indicazioni
 
 
Il bavarese 
 
 
Si parte in piccoli gruppi da 8-9 ciclisti. Si rispetta il codice della strada, non si sfreccia e non si fanno abbreviazioni. I tedeschi sono molto severi. Guai se uno taglia la traccia. 
 
 
A Monaco arrivi ovunque con la bici. In citta c´é un traffico intenso pero si nota che migliaia di persone usano le biciclette per muoversi nella citta. Le infrastrutture ci sono e come. Tutte le strade hanno piste per ciclisti sui lati. Senza accorgermi dopo 10 Minuti siamo giá usciti dalla cittá e subito entriamo in uno dei tanti boschi che circondano la capitale. Qui vivono cinghiali, caprioli e tanti altri animali selvatici pochi km da centri abitati.
 
 
Strada facendo dopo circa 100km lasciamo i boschi di Monaco. E finalmente si entra nel vivo. Spunta fuori il panorama del quale mi é stato raccontato mesi fa. Il paesaggio dell Allgäu fa impressione. A tratti pianure infinite.
 
 
Poi all improviso entri in piccoli boschi con colline infinite e salitelle di un due chilometri con pendenze anche del 10 percento. Questi infiniti cambi di ritmo non sono niente per me. 
 
 
47.680550, 10.900402  Santuario di Wies una delle tante chiesette e castelli dell Allgäu che fanno parte del patrimonio Unesco mondiale. La chiesa fu costruita nel diciottesimo secolo. Si racconta che alcuni credenti nel 1738 dissero di aver visto piangere una statua di legno che rappresentava la flagellazione Gesu. Oggi Wies é un punto di incontro per tanti pellegrinaggi.
 
 
Un altro highlight dell Allgäu: Castelli Schwangau e Neuschwanstein a Füssen. A Füssen gira aria storica che mi fa riccordare Gubbio, una citta nell Umbria, dove sono passato durante Italiainbici.
 
 
Vedendo i castelli da cosi lontano mi piange il cuore, che non c´é tempo per visitarli meglio e che la traccia non passa piú vicino. È davvero un gran peccato, sarebbe stato una deviazione di pochi chilometri....
 
 
Pochi ciclisti hanno occhi per i castelli che sono stati costruiti con le mani di centinaia di poveri contadini in un epoca buia, lontana e passata. Tantomeno si rendono conto che qui dove addesso si timbra una volta c´era zona paludosa. 
 
 
Fa caldo. Nell Allgäu fontane sono rare. L´acqua si compra dal distributore. 
 
 
Si ride, si scherza, Si continua
 
 
Con bon umore si procede. 250km nelle gambe. Dopo il timbro a Füssen si procede verso le montagne. Montagne per il modo di dire :-). Finalmente ci lasciamo sulle spalle le colline e pianure. Siamo nel tardo pomeriggio
 
 
Direzione Prealpi
 
 
Easy going
 
 
L´Americano con i polpacci di Popeye
 
 
Foratura per gli Allemagni
 
 
 
 
Prima o poi faró una PBP con questa. Troppo bella.........
In direzione Oberstaufen pian piano si inizia a salire. E come ciliegia sulla torta inizia anche a piovere. Ora siamo nell nostro elemento. Pioggia, fresco e salite. 
 
 
Controllo segreto con domanda segreta
 
 
Risposta: Birra Zötler
 
 
Spaezle di formaggio sulla baita.
 
Si mangia.

La notte. Ore buie, bagnate e fredde. 

La terra degli Allemangi non ha pietá

 
Purtroppo della notte e la tarda sera non siamo riuscito a fare foto. Verso la sera inizia a piovere e non smette piú fino la mattina. Arriva giú tanta di quell acqua che sono grato di avermi portato dietro i pantaloni invernali impermeabeli e due giacche antipioggia. Mentre diventa buio, all´orizzonte si vede i fulmini che illuminano il cielo. Da lontano sembra che li dove si vede l´impatto dei fulmini, deve essere guerra. Lo scopriremo. E cosi si pedala tutta la notte sotto la pioggia e con i tuoni che ci tengono svegli. Incontriamo ognitanto degli Allemagni un po persi che hanno dietro niente che pantaloncini corti ed una giacchetta contro il vento. Tremano come dei poveracci mentre stanno al coperto dalla pioggia sotto il tetto della fermata dell autobus. È buio e non ci sono case in giro. Pensiamo un attimo di farli compania, ma poi decidiamo di andare avanti. Questi spartani allemagni ci guardano un po con faccie incredule mentre passiamo a ritmo basso e salutiamo accompagnati dalla pioggia ed i tuoni. È una vera battaglia. Non é facile. Un infinito su e giu per le colline. Il vento cambia ogni paio di minute. Vento contro, vento laterale, vento contro. E vento a favore...........mai, ma pioggia si. Tanta pioggia. Verso le quattro poi abbiamo dormito per un oretta nel bosco. Coperti dal vento e dalla pioggia siamo riusciti addiritura a rigenerare un po. E cosi abbiamo superato anche la notte.
 
 
Di notte si timbra da Mc Donald´s. 
 
 
Timbro volante
 
 
I veri rangadi. Stanchi? Si! Arrendersi? Mai!
 
 
Mahlzeit
 
 
C´é anche chi si diverte alla grande. Sono questi i momenti speciali. Attimi puri di vita.
 

Secondo giorno

Finalmente coll alba smette anche di piovere. 
 
 
Dopo 400km arrivano i primi segnali di stancezza.
 
 
Lago Ammersee.  Il brutto tempo c´e lo abbiamo lasciato sulle spalle. Ora a tutta direzione Monaco.
 
 
Ma prima un altro timbro
 
 
E si entra di nuovo nei boschi di Monaco. 
 
 
Timbro al completo. Fotocamera andata dalla pioggia.
 
 
All arrivo non c´é nessuno. Si infilano le carte di viaggio nella casella postale e........... Auf Wiedersehen!!
 
 
 

Conclusio

Il Giro dell Allgäu mi é piaciuto molto. Non é un giro difficile, se si va piano. Con un dislivello di +7000metri effettivi non presenta grandi difficoltá. Bisogna dare un po attenzione di non andare fuori giri sui tanti strappi. Penso che sto giro é ideale per chi tenta la prima volta di fare un giro di 600km. Il percorso é creato in tale modo che c´é sempre la possibilitá di ritornare in treno o pullman. La Rando é organizzata in modo molto spartano. Il percorso é pianificato molto bene. Si riceve un ampia gamma di carte e traccie. Le strade sono in condizione perfette. Ristori o rifornimenti pero non ci sono. Bisogna arrangiarsi. Chi é abituato il ramba zamba ed i modi di fare degli italiani, forse puo anche essere un po deluso al primo momento.  Ma una volta capito, che i tedeschi hanno altri modi di fare, sto giro é veramente consigliabile e si diverte alla grande. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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