I magnifici quattro

 
 
 
 
 
Serie di quattro brevetti ACP/BRM nelle vicinanze di Verona validi come qualifica per Parigi-Brest-Parigi 2019.
 
Brevetti gestiti e organizzati da www.sportverona.it sotto la guida di Giorgio M. e Simonetta B.
 
 

Fotoprotocollo: I magnifici quattro (Sportverona)

  • Lago di Garda 200km 24/02/2019

     

    Febbraio 2019

    Sono le 5 della mattina. Dopo 2 ore di viaggio in autostrada mi ritrovo nel borgo Montorio Veronese. Sta per iniziare il mio primo brevetto della stagione 2019

     

     

    Il percorso: Km 216 - Dislivello 1300m

     

     

    219km intorno al Lago di Garda con partenza da Montorio Veronese. Da li si passa per il centro storico di Verona. Lungo il fiume Adige si raggiunge Peschiera del Garda per girare con panorami stupendi intorno al Lago fino a Bardolino, dove attraverso Colline meravigliose si lascia il Lago per raggiungere Valpollicela. L´ultimo grande highlight poco prima del traguardo a Montorio é la salitella delle Torricelli con vista panoramica sulla citta di Verona.

    Il percorso é molto piatto e non comprende dislivelli particolari. Brevetto ideale per principianti e ciclisti che amano godersi panorami e paesaggi su percorsi soft.    

     

     

    Verso le sei della mattina si parte. 300 ciclisti al via. Il mio obiettivo oggi: Portare a termine sano e salvo il primo brevetto della stagione 2019. 

    Fa ancora buio e le temperature girano intorno lo zero. Il centro storico di Verona fa impressione. Capisco cosa William Shakespeare intendeva dire quando disse che "Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona" Dopo Verona entriamo nelle colline vuote prima del Lago di Garda. Fa molto freddo e sono contento di ritrovarmi in un gruppo che pedala i primi 60 chilometri a velocità folle. A tratti il termometro raggiunge i -4° gradi. 

     
     

     

    Km 60. Coll´alba raggiungiamo il Lago di Garda. Con il sorgere del sole le temperature salgono su livelli accettabili. 

     

     

     

    Km 80: Primo punto di controllo al Bar Hotion direttamente sul Lago. 

     

     

    Grande spettacolo! Il giro intorno al Lago di Garda

     

    Vista sulle pianure intorno a Verona.

     

    Dopo il giro del Lago raggiungiamo attraverso Bardolino la Valpolicella. Attraverso qualche su e giú lungo le stradine lontane dal traffico pesante raggiungiamo Verona e ci aspetta la salita delle Torricelle. In cima ci troviamo Verona ai nostri piedi. E mi viene l´idea che forse se Shakespeare avrebbe visto Verona da qui sopra allora avrebbe potuto anche dire che "Dietro le mura di Verona non esiste mondo."  Tutto dipende sempre dal punto di vista. 

     

     

     

    Dopo 200km tutti i ciclisti raggiungono Verona sani e salvi. Tutti bravi e allegri. Al traguardo due risate e qualche foto con Musseu sono d´obbligo. Mi sono divertito e ho incontrato gente simpatica e allegra. Il percorso mi è piaciuto molto. Ogni tanto ci stanno anche i percorsi soft dove non si esagera e non si va oltre i propri limiti.

     

    Valutazione personale:

    Paesaggio Panorami: 8/10 
    Difficolta percorso:  2/10
    Difficolta climatiche: 3/10
    Organizzazione: 10/10
    Consigliabile: 8/10
    Costi d`iscrizione:10/10
     
    Valutazione cumulativa: 8/ 10

     

     

  • Fiumi e laghi 300km 23-24/03/2019

     

    23/03/2019. Siamo alla fine di marzo. Gira aria primaverile. Si parte per il secondo brevetto dei magnifici quattro. Tema odierno: Fiumi e laghi. Si pedala per 300km lungo fiumi e laghi attraverso piste ciclabili. 

    Ora di partenza: sabato 23:00

    Distanza: 300km

     Dislivello: +1400m

     Percorso praticamente piatto e senza particolari difficolta per chi sa regolarsi, gestirsi e risparmiarsi durante le ore notturne. 

     

    Percorso:

    Montorio - Verona-Ciclabile in direzione Villafranca - Mantova - Valeggio sul Mincio - Peschiera del Garda - Lungo il Lago di Gardo fino a Torbole - Ciclabile fiume Sarca - Lago di Cavedine - Nago - Passo SanGiovanni - Mori - Ciclabile Val d`Adige - Valpolicella - Salita delle Torricelle - Montorio a Verona

     

    L´anima di Musseo a destra

     

    Valutazione personale:

    Paesaggio Panorami: 7/10 
    Difficolta percorso:  3/10
    Difficolta climatiche: 4/10
    Organizzazione: 10/10
    Consigliabile: 7/10
    Costi d`iscrizione:10/10
     
    Valutazione cumulativa: 7,5/ 10
     

     

    Protocollo:

    Raggiungiamo la Villa Guerrina a Montorio nelle vicinanze di Verona verso le 8 della sera. Con piú di tre ore in anticipo andiamo a ritirare le carte di viaggio. Musseu, l´organizzatore e il suo staff danno un cordiale benvenuto a tutti i ciclisti. Gira aria di semplicitá. Il ritiro delle carte di viaggio va veloce e senza problemi. Troviamo il tempo di mangiare ancora un piatto di pasta e di fare due corte chiacchere con altri participanti e simpaticoni. 

    E poi finalmente verso le ore 23.00 della notte ci si ritrova sul punto di partenza.

    340 ciclisti al via. È presente un bel miscuglio di amanti della bicicletta. Vedo i randagi randonnieri, i guerrieri competitivi, qualche ultracycler, i soliti simpaticoni casinisti ed anche certe anime con le quali non trovo sintonia. E per me va bene cosi. Basta dare spazio a tutti e rispettarsi a vicenda. Insieme si parte con buon umore alle ore 23. Fa buio e freschino.

    I primi chilometri passano in tranquillità per il centro di Verona, che ormai conosciamo dalla 200km di qualche settimana fa. Chi su google maps ha fatto le ricerche conosce gli edifici storici e importanti dove si passa. La foto di gruppo é prevista davanti all`arena di Verona.

    Dopo la foto di gruppo si lascia Verona per entrare nel buio della notte. Gira aria d´avventura, aria randagia. Si entra nelle ciclabili nei d´intorni di Verona e Mantova. Dopo Verona perdo di vista babbo che probabilmente é andato con un gruppo un po più veloce. Io invece mi ritrovo in un gruppo che viaggia molto piano e costante. Mi piace l´andatura a 25km orari attraverso il buio della notte. E cosi i miei primi 100km in direzione Mantova diventano una vera e propria passerella a ritmo basso. Non sudo e non consumo inutilmente energie che poi mi serviranno nella tarda notte per restare sveglio e concentrato. Ormai con gli anni ho trovato i miei modi di fare per la notte in sella che per me funzionano molto bene. Di notte per me vale la semplice regola: Chi non suda prima, non prende freddo e sonno dopo. Questa teoria richiede molta disciplina nella pedalata, ma funziona bene per me. Io so che i miei modi non funzionano per tutti. Penso che siamo tutti individui diversi, abbiamo differenti modi di fare e bisogna capire che é la diversificazione e la personalizzazione dei nostri modi di fare che ci rende tutti unici e speciali. Non esiste lo stesso giusto o sbagliato per tutti. Bisogna semplicemente saper vivere e lasciar vivere. Raggiungo il primo punto di controllo a Mantova verso le ore 02:30 della mattina. Quasi 100km sono già andati e mi sento come se fossi appena partito. Sono un po incazzato con la mia fotocamera, perchè le foto nel buio fanno veramente schifo. Uso tutte le impostazioni possibili e ho studiato per bene il manuale. Direi che sono arrivato al punto che uso il 110% della mia fotocamera che ha ormai 10 anni sulle spalle. Arrivo alla conclusione che voglio definitivamente cambiare fotocamera se voglio documentare tramite foto migliori i miei viaggi in agosto o in settembre a seconda di quando vado in vacanze quest anno. 

     

    Mi sento come un cavaliere mentre pedalo sul ponte per raggiundere le porte di Mantova.È una vera e propria vergogna che neanche da fermo riesco a fotografare l´attimo notturno e indimenticabile. Le luci della citta si specchiano nel fossato delle mura della città. Mantova di notte fa veramente impressione. Babbo mi aspetta già da un mezz´ora al punto di controllo in centro. Lo vedo un po infreddolito e sudato. Segno che il suo gruppo doveva essere stato composto da uno di questi treni di alta velocità nei quali chi tira a mio parere deve essere una di quelle anime che è nata per distruggersi. Dopo il mio timbro ripartiamo subito insieme. 

    Dopo Mantova si prosegue in direzione Valeggio sul Mincio. Le temperature sono belle fresche e ci tengono svegli. Qualche crisi di sonno verso le 3 della mattina la superiamo con un caffee fatto sul posto. Una mia nuova invenzione: Una doppia tripla porzione di caffe istantaneo di prima qualitá con zuccheri e mescolato con acqua in una borraccia da 250ml. Vi posso promettere che chi beve cinque sorsi di questa pozione magica non cade piú in fasi di sonno e può solo ridere in faccia a chi parla dell`effetto ali di redbull. 

    Coll´ alba arrivano nuove forze. Il non esagerare e l´andatura piana durante la notte ora regala nuove forze dal niente. A 30 orari raggiungiamo verso le sette della mattina Torbole sul Lago di Garda. Il controvento ci accompagna tutto il Lungolago. L´alba primaverile é l`alba piú bella che esiste. Coll´alba raggiungiamo il lago di Cavedine per raggiungere il passo San Giovanni, dove ci aspetta il secondo punto di controllo. Sulle piccole rampe verso Nago e il Passo San Giovanni babbo accende il gas. Rimango un po a bocca aperta quando vedo con quale velocità si sale dopo più di 200km nelle gambe. In silenzio mi godo l´andatura da granfondo. È troppo bello salire i 3% di salita a 28 orari. Capisco che é arrivato il nostro solito momento di aprire il gas fino al traguardo. 

    Al terzo punto di controllo arriviamo belli freschi e carichi. Ora si che siamo nel nostro elemento. Si timbra. Si fa due chiacchere e si riparte. Con le temperature in aumento ed il sole che ci splende in faccia affrontiamo la ciclabile dell`Adige in modalità accelerata.

    Ormai é noto che io odio le pianure. Preferisco venti chilometri di salita infinita che 50 chilometri noiosi in pianura. E cosi in direzione traguardo cerco di difendermi e ci riesco alla grande sulle piccole rampe della ciclabile lungo il fiume Adige. I panorami stupendi e i tanti luoghi sconosciuti fanno dimenticare che mi trovo in pianura e cosi il tempo vola. 

    Si ritorna a Verona nel pomeriggio. Ed anche il giretto dei 300km é fatto. Facile, senza particolari difficoltà e fattibile per tutte le classi di peso. Non c`è altro da dire. La 300 di Sportverona é un bel giro con panorami splendidi in pianura e lungo le ciclabili per chi non conosce le zone. 

     

    Io per conto mio non vedo l`ora che arriva il quarto giri dei 400km nella Valsugana dove si aumenterá un po il livello di difficoltà. È già da mesi che ho la sensazione che li ci sara da divertirsi con le condizioni meteo. Spero per il gruppo di sbagliarmi. :-)

  • Valsugana 400km 13-14/04/2019

     

    Sabato, 13maggio 2019. 

    Sportverona atto III 

    Brevetto Valsugana 400km e 3400metri di dislivello. 

     

    Il percorso:

    Montorio - Colli Berici - Vicenza - Valsugana - Trento - Terlago - Arco - Nago - Sega Cavaion - Bardolino -  Sona - Sommacampagna - Verona - Montorio

     

    Valutazione personale:

    Paesaggio Panorami: 7/10 
    Difficolta percorso:  4/10
    Difficolta climatiche: 5,5/10
    Organizzazione: 10/10
    Consigliabile: 7/10
    Costi d`iscrizione:10/10
     
    Valutazione cumulativa: 7,5/ 10
     
     
    Percorso con panorami stupendi. Tanta pianura con poca salita. Ideale per chi si vuole provare su percorsi lunghini e non troppo pesanti. Traccia sempre su ciclabili e strade secondarie lontano dal traffico pesante. 
     
     
     

    Protocollo:

    Sono le tre del pomeriggio. Solito punto d`incontro: loc. Montorio - Villa Guerrina. Ormai si sa come funzionano i brevetti che gestisce l`Asd Sportverona. Qui regna la semplicità ciclofachirica. La struttura di Villa Guerrina (link) fa imressione e viene gestito dal Cral Banco Popolare di Verona. 

     
    Giorgio M. a destra

     

    Secondo il sito Ari www.audaxitalia.it, la piattaforma online dei randonnieri italiani,  si sono iscritti 240 amanti della bicicletta. Anche l´Athletic Club Merano é presente con 5 randonnieri. Sembra che a Merano il movimento dei randagi sta per ricrescere. Mi fa molto piacere.

    E poi alle cinque del pomeriggio si parte. L`avventura inizia.

    Un bel miscuglio di amanti della bicicletta lasciano le porte di Villa Guerrina 

    Si parte insieme. Io e babbo. Fare le rando e i viaggi ciclistici insieme mi fa molto piacere. Secondo me siamo il duo perfetto e ci completiamo a vicenda. Io sono più il pedalatore tranquillo. Babbo invece ha sempre un po la tendenza di pedalare piú forte del dovuto. Entrambi siamo due grandi testardi e la maggior parte c`è sintonia tra noi. Penso che ciclisticamente parlando siamo la perfetta combinazione per poter divertirci alla grande nelle lunghe distanze. 

     

    Inizialmente i primi 50km si viaggia in modalità accelerata. Sulle prime colline si sale senza particolari difficolta. Questa primavera a casa mia in salita mi sono allenato molto bene. Sono fiducioso per la Nove Colli fra qualche settimana, dove quest anno mi tocchera partire dall`ultima griglia. Quest anno magari senza la rando notturna prima della Granfondo al fine di guadanarmi una griglia di partenza migliore per i prossimi due anni. Vedro strada facendo. 

    Nel frattempo Verso le sette di sera raggiungiamo la città di Vicenza. La Piazza dei signori con la sua Torre Bissara fa impressione. Il centro di Vicenza è pieno di gente. Serve tanta pazienza per uscire dal centro con la bici. 

    Dopo circa tre ore di pedalata raggiungiamo il primo punto di controllo al km +-90. Trimbriamo e si riparte subito per affrontare la notte. Sta notte non si dorme. Si va sempre avanti. Piano, costante, senza sudare e senza fare soste. Proprio come mi piace. Sono nel mio elemento. Il brevetto odierno é un ottimo primo test per  Parigi-Brest-Parigi. Anche a Parigi la partenza è prevista per le cinque del pomeriggio e si pedalera attraverso la prima notte senza dormire. 

    Nel frattempo abbiamo lasciato dietro di noi le pianure e le colline di Verona e la città di Vicenza. Verso mezzanotte raggiungiamo la ciclabile della Valsugana. È piena notte. Chi è capace di stare da solo con se stesso e i suoi pensieri nel silenzio notturno trova momenti e attimi molto speciali. Verso le ore una della mattina timbriamo al Bicigrill a Castelnuovo pochi chilometri da Trento.

    Dalla Valsugana si scende verso il secondo punto di controllo a Trento. Dall´altra parte della valle si risale per la vecchia strada del Monte Bondone, dove dopo 5km di salita nella localita di Sardagna aspetta un altro controllo. Si ride e si scherza. 

    Verso le quattro della mattina pedaliamo lungo la ciclabile del fiume Sarca e inizia a piovere. È l`occasione ideale per provare se il vestiario impermeabile funziona ancora. Magari qui in pianura non ha importanza se uno si bagna. Ma a casa mia nei giri di alta montagna sarà poi fondamentale rimanere asciuto in caso di pioggia. Chi una volta in quota duemilla metri si ha beccato pioggia e grandine senza aver avuto dietro niente, capisce di cosa sto parlando. Il test del materiale va a buon fine. Il vestiario impermeabile, anche se ha già più di due anni sulle spalle, funziona ancora. Superiamo la pioggia senza bagnarci. Verso le sette della mattina raggiungiamo attraverso il passo San Giovanni il quarto punto di controllo. La notte é superata.

    Da Loppio si prosegue lungo la ciclabile dell`Adige in direzione Affi. Mentre pedaliamo lungo la ciclabile che si snoda su a giu lungo i viti e impianti di melo noto come tanti altri partecipanti ci superano alla grande prendendo la corciatoia lungo la strada statale. Anime perse per le quali io non vedo speranza. Ma come un uomo saggio disse una volta.......... Bisogna dare spazio a tutti.... Allora diamoli lo spazio infernale che si meritano. Nel frattempo raggiungiamo Affi passando lungo la magnifica ciclabile anche per i mulini del vento. Sono costruzioni impressionanti. Siamo al chilometro 332. Ne manca un ottantina.

    Centro di Verona

    Dopo Affi ci aspetta il mio incubo. Pianura e controvento. Poche volte nella mia vita ho fatto piú di cinquanta chilometri contro il vento. Dopo tre lunghe ore di controvento  raggiungiamo belli cotti attraverso le colline di Cavalcaselle, Sona e Sommacampagna la città di Verona. Sta volta si passa un altra volta per il centro di Verona. Verona ha tanta storia e edifici storici da offrire. Verona, non è la mi prima scelta, ma in fondo una bella città con quasi trecentomila abitanti.

    Dopo piu o meno ventun ore, 400km e +3000metri di dislivello ritorniamo alla base nella Villa Guerrina di Montorio Veronese. Dopo la doccia si mangia qualcosa e ci si racconta le storie del vissuto. Si ride e si scherza. Giorgio M., l`organizzatore si é impegnato al massimo di fare una quattrocento fattibile per tutti e si è meritato i complimenti. Sta volta al traguardo io sono un po cotto con la testa. Queste infinite pedalate in pianura e i tanti deviazioni lungo le colline Veronesi più il continuo controvento verso la fine del brevetto mi ha fatto perdere un po la voglia. Io personalmente avrei preferito più salita e meno girotondi sulle piccole colline poco prima di Verona. Ma alla fine dei conti direi che va bene cosi. Le mie gambe ci sono sempre state e non sempre possiamo essere al cento per cento con la testa. Insomma é l´inizio della stagione e sto facendo già giri intorno i quattrocento chilometri su terreni che non preferisco. Per me sta volta é andata anche più che bene. Ne manca ancora un giro di seicento chilometri a maggio e poi, se in agosto riesco a prendere libero dal lavoro, la strada per Parigi é aperta.

     

  • Dolomiti 600km 25-26/05/2019

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