Italiainbici 2016

 

I fondatori

I fondatori di Italiainbici sono loro, teste creative dell unione sportiva di Bormio, Mario Zangrando e Gianmarco Vignati. Due caratteri speciali nel mondo del cicloturismo italiano. Con il loro progetto cercano di trasmettere alla gente lo spirito del cicloturismo di viaggio. Italiainbici mi ha fatto molta impressione ed era un esperienza indimenticabile. Penso che questo modo di pedalare, lontano dall agonismo é il futuro del ciclismo.

 

 

Lo spirito

Italiainbici é un viaggio. Questo é un aspetto fondamentale ed importante da capire. Intorno a questo termine "viaggio" si gira tutta la tematica di italiainbici. Domande come tempo di percorrenza, velocita media o posizionamento qui non si pongono. Questo progetto condivide la mia opinione su come sia probabilmente il modo migliore e piú sano di muoversi in bicicletta. Io penso che questo modo di praticare ciclismo é il futuro. Si pedala, viaggiando, godendosi e scoprendo panorami e paesaggi, conoscendo gente e vedendo di prima persona il mondo e le sue retrovie da vicino. Italiainbici da il tempo di fermarsi ovunque, non c´é fretta e sopratutto le cose vengono fatte con uno spirito che non si limita a valutare il partecipante attraverso il suo tempo di percorrenza. Qui non c´é bisogno di mettersi in scena e di dimostrare quanto bravo e veloce si é stato misurandosi sotto l´aspetto del cronometro o con altri individui, come purtroppo succede spesso non solo nele granfondo ma anche nelle randonnee, i quali per me ultimamente stanno perdendo un po il loro fascino per causa di questa incapacita della gente di togliersi dalle scatole l´agonismo ed il mettersi in scena. In Italiainbici ho sentito sin dall inizio questo per me affascinante e puro spirito del viaggio cicloturistico e probabilmente questo era anche una delle cause principali, per i quali ho deciso di iscrivermi, senza pensarci a lungo. 

 

 

Avvicinamento

La mia partecipazione ad Italiainbici nel 2016 era arrivato un po per caso. Giá dalla fine del 2015 che mi stavo preparando per partecipare e di fare bene alla Transcontinental Race, una corsa ciclistica di lunga distanza , la quale aveva il traguardo in Turchia passando per mezza Europa. Ma poi entravano in campo fattori esterni sui quali non avevo influenza ed ho deciso di abbandonare questo progetto pochi mesi prima della partenza. Di Italiainbici avevo gia sentito prima ed ero affascinato dall idea che un essere vivente con le proprie forze e senza aiuti esterni intraprende un viaggio di 4.500km attraversando l´intera penisola italiana.  

 

Tattica e preparazione

Se la preparazione consisterebbe solo nel pedalare all infinito, allora con un po di grinta probabilmente tutti saremo in grado di arrivare sulla vetta piú alta per poi proseguire il viaggio. Purtroppo non é cosi. Da precedenti manifestazioni di lunga distanza, sapevo che dovrei allenare anche certi muscoli, i quali potrebbero crearmi problemi fastidiosi e non necessari. Per esempio, la muscolatura intorno ai polsi delle mani, il tallone d´achille, schiena e collo ed un paio di altri parti del corpo. Sono convinto che anche grazie a diversi esercizi specifici, con i quali ho gia iniziato nel periodo invernale, per forzare queste muscolature, sono riuscito a cavarmela durante Italiainbici molto bene e senza grandi difficolta fisici. Dopo un accurata e per i miei gusti sostanziosa preparazione sono arrivato alla conclusione, che non sono forte abbastanza per dormire in tenda o nel sacco a pelo durante le notti, perché non riesco a recuperare. Ammiro la gente che riesce o almeno dice di dormire durante i loro viaggi per giorni all aria aperta. Io per me ho deciso di dormire  e  di mangiare al caldo in strutture varie o alberghi. Per me al momento è l'unico modo per garantirmi un recupero e un riposo accettabile durante viaggi del genere. La mia tattica di viaggio quindi era abbastanza semplice: Viaggiare senza perdere tempo e in modalitá leggermente accelerata dalle 8 alla mattina fino le 5 di sera, per poi andare alla ricerca di un albergo e recuperare il meglio possibile. Durante il viaggio poi ho anticipato le partenze della mattina per almeno 3 ore verso le cinque, perché partendo alle 8 perdevo troppo tempo e non riuscivo a raggiungere i chilometri necessari. Priorità assoluta al mio primo tentativo di percorrere una distanza di +4.500km era raggiungere il traguardo. In questo modo sono riuscito a terminare Italiainbici senza grandi problemi e divertendomi alla grande. 

 

 

 

Fotoprotocollo di viaggio

 

 

Giorno 1

- Stelvio, Gavia e co-

Tappa: Merano - Bormio .- Madonna di Campiglio 

Km e dislivello: 224km - 5434 disl

Giorno in una frase: Tappa alpina comparabile all Tour d´Ortles

Highlight della giornata: Prima tappa Italiainbici. Emozionato tutto il giorno. L´alba sulla salita dello Stelvio. Fatto conoscenza e scambiato dati di contatto con un cicloturista germanico di Amburgo sullo Stelvio. Primo timbro sullo Stelvio. Quasi incidente a Madonna di Campiglio. Albergo con stanza a 20 Euro. Stinco a cena. 

 

 

Giorno 2

- la sfida contro fulmini e tempesta, lago d´Idro e Como -

Tappa: Idro - Lovere - Como

Km e dislivello: 285km - 2674m dislivello

Giorno in una frase: Prima alba fuori casa pioggia e panorami meravigliosi..

Highlight della giornata: Attraverso una tempesta con fulmini che illuminavano il cielo. Le strade sono strapiene di acqua, non si riesce a vedere il cerchione sull asfalto. Mai pedalato sotto cosi tanta pioggia. Lago di Idro e lago di Como fanno impressione. Sono grato di non essere in altura con questo meteo. Mi diverto sulle colline. Mi piaciono i villaggi isolati di queste zone. Quando vado in pensione, voglio una casetta qui.

 

Giorno 3

- tragetto e il giorno che sembra la Nove Colli senza fine -

Tappa: Marzio - S.Maria Maggiore - Mottarone - La Colma - Civiasco

Km e dislivello: 224km - 4342m dislivello

Giorno in una frase: Un su e giu senza fine su piccole Colline e mezze montagne.

Highlight della giornata: Marzio, primo fotocontrollo. Il tragetto da Laveno a Intra che attraversa il Lago Maggiore. Si passa sull´acqua dalla Lombardia nel Piemonte. Salita verso Mottarone sottovalutata dopo il lago Maggiore. Mezza giornata senza acqua. Piccola crisi. 

 

Giorno 4

-Sestriere e la salita lunga 45km -

Tappa: Viverone - Venaria Reale - Sestriere - Saluzzo

Km e dislivello: 316km - 2992m dislivello

Giorno in una frase: Sestriere mi ha rubato il cuore.

Highlight della giornata: Sugli ultimi 11 chilometri verso Sestriere, le montagne fanno concorrenza allo Stelvio. Nella discesa verso Saluzzo becco la pioggia terrificante della Valsesia. Dal niente per una decina di minuti arriva giú tanta acqua che anche le macchine si fermano lungo le strade. Trovo l´albergo sensa problemi.  Con la ricevuta noto che dietro le tre stelle c´é anche una S.

 

Giorno 5

- Si sale verso l´inferno-

Tappa: Colle Sampeyre - Alba 

Km e dislivello: 442km - 4723m dislivello

Giorno in una frase: Colle Sampeyre - Salita molto impegnativa. 

Highlight della giornata: Colle Sampeyre 18km di salita continua. Uno dei mei momenti piú belli di Italiainbici.

 

Giorno 6

-Il passo che non sembra un passo e le colline ligure che sembrano il tetto del mondo-

Tappa: Serravalle Scrivia - Sestri Levante

Km e dislivello: 280km - 2838m dislivello

Giorno in una frase: In Liguria si mangia bene e il paesaggio é un miscuglio meravigliose di mare e monti 

Highlight della giornata: Le Colline intorno a Genova e il passo di Bracco nelle cinque Terre. Dopo sei giorni i vestiti iniziano a puzzare, primo lavaggio a mano.

 

Giorno 7

-Siena, la grandine e i cicloviaggiatori dell´Olanda-

Tappa: Lucca - San Gimignano - San Quirico D´Orcia

Km e dislivello: 257km - 1691m dislivello

Giorno in una frase: Siena e il suo intorno fa impressione

Highlight della giornata: Attraversato due temporali sugli altipiani di Siena. Un temporale con fulmini e grandine. Non c´é posto per mettersi al riparo o nascondersi dai fulmini. Vedere l´impatto dei fulmini pochi centinaia di metri distante sui prati, mentre la grandine ti colpisce dai piedi alla testa é un esperienza che non dimenticeró mai piú. Siena é bellissimo. Il paesaggio sembra un unico gioco di colori. Incontro due olandesi, con i quali viaggio un paio di km e trascorro una serata nell albergo. Giornata speciale.

 

Giorno 8

- Traffico spietato, strade sporche, gente pazza e lucertole-

Tappa: Capodimonte - Bracciano - Anzio

Km e dislivello: 286km - 2541m dislivello

Giorno in una frase: Il Lazio dalla parte di Roma non mi piace, punto

Highlight della giornata: Visto l´aereoporto di Fiumicino, il mare Tirreno del Lazio. Strade schifose, mondizie dapertutto e troppa gente.... No comment - Incontrato troppe anime del tipo testa di rapa. 

 

Giorno 9

- Costa Amalfi e alla sera leone, alla mattina coglione-

Tappa: Formia - Caserta - Salerno 

Km e dislivello: 296km - 3981m dislivello

Giorno in una frase: Percorrere la Costa d´Amalfi in bicicletta, una cosa che non si fa tutti giorni

Highlight della giornata:  Passo da una sparatoia nelle vicinanze di Caserta. Con questo shock, il termine stanco e andare piano questa mattina vengono cancellati dal vocabolario. Dopo ore di pioggia, sulle brutte strade intorno a Caserta, la Costa d´Amalfi é come olio per l´anima. A Salerno incontro un gruppo di giovani tedeschi che dormono nel mio albergo. Dopo la giornata disastrosa il giorno prima nel Lazio e l´eccitazione alla mattina a Caserta, decido di accettare il loro invito di festeggiare in spiaggia. Fatto festa con loro fino le 2 al mattino. Alzarsi alle 5 il giorno dopo era una grande battaglia, ma ce lo fatta.

 

Giorno 10

- incendio di bosco e tutto il giorno pedalata lungo la costa-

Tappa: Agropoli - Marina di Camerota - Scalea - Sibari

Km e dislivello: 248km - 3119m dislivello

Giorno in una frase: Giornata calda ed impegnativa con vista sul mare tutto il giorno

Highlight della giornata: Fa caldissimo tutto il giorno e sono stanco del fare festa il giorno prima.  Passo un pezzo di strada chiuso per colpa di un incendio nei boschi lungo la costa. Alle quattro invece di prendere un albergo per riposare, decido di iniziare con una salita di 15 km con strappi fino al 15%.Come ciliegina sulla torta in cima mi aspettano due cani pastori, che ringhiando mi corrono indietro. I termini stanchezza e pensare di non farcella piú fino in cima ricevono un nuovo significato quando ti corrono dietro due cani arrabiati. La salita di sorpresa pochi chilometri prima di Sibari oggi ormai non mi fa piu niente. Oggi cado nel letto come un sacco di patate.

 

Giorno 11

- Una ruota in Basilicata, l´altra in Calabria-

Tappa: Senise - Matera

Km e dislivello: 275km - 2220m dislivello

Giorno in una frase: Matera citta dei sassi e odissea di 50km

Highlight della giornata: Tappa confusa, ultima giornata nel mar Tirreno. Deviazione improvissata ed avventuriosa di 50km per colpa di una frana. Dormo nel centro di Matera. Cittá bellissima. Matera la citta dei sassi.

 

Giorno 12

- Il bosco di Umbra, la foresta del Sud -

Tappa: Canosa di Puglia - Vico del Gargano 

Km e dislivello: 196km - 2518km

Giorno in una frase: Caldo, salita impegnativa a sorpresa e tutto il giorno senza acqua.

Highlight della giornata: Una salita a sorpresa per raggiungere il bosco di Umbra. 3km al 20% e senza acqua. Le mie ore buie al Sud. Di notte in albergo bevo 3 litri d´acqua prima di cenare. La foresta Umbra mi lascia a bocca aperta. Ad un tratto uno si trova in una vegetazione totalmente diversa. Dal Sud secco con temperature sopra i 40 gradi si entra in un bosco bello fresco con 25-30 gradi. La vegetazione sembra come nei boschi altoatesini giu un valle. Questo per me era la cosa piú impressionante del Sud, la foresta Umbra.

 

Giorno 13

- viva i lupi, Parco nazionale della Majella-

Tappa: Capomarino - Pretoro - Popoli

Km e dislivello: 216km - 3693m dislivello

Giorno in una frase: Giornata nebbiosa da Alice nel paese delle meraviglie

Highlight della giornata: Parco nazionale della Majella. Territorio di rifugio per lupi, cinghiali e tanti altri animali. Passo Lanciano. C´é cosi tanta nebbia, che in cima non riesco a trovare l´indicazione del Passo.

 

Giorno 14

- Castellucio, un paradiso in altura-

Tappa: Aquila - Campotosto - Castelluccio di Norcia 

Km e dislivello: 270km - 2265m dislivello

Giorno in una frase: Il parco nazionale dei Monti Sibillini fa impressione

Highlight della giornata: La forca di Presta, una salita spettacolare. Castellucio una citta in mezzo nell nulla del parco dei Monti Sibillini. Oggi si passa Lazio e Marche. Sento che la fine si avvicina.

 

Giorno 15

- per un momento si ritorna nel medioevo -

Tappa: Gubbio - Carpegna - Castiglione di Ravenna

Km e dislivello: 259km - 492m dislivello

Giorno in una frase: Gubbio la citta medievale e la cittá Alfonsine con la lavanderia dove non funziona la lavatrice.

Highlight della giornata: Gubbio la cittá medievale fa impressione. Nelle colline del Marche ci si diverte. Sembra che le gambe non si stancano mai.

 

Giorno 16

- pianura e la tattica del risparmiarsi al massimo-

Tappa: Adria - Bassano del Grappa - Portogruaro

Km e dislivello: 240km - 862m dislivello

Giorno in una frase: Pianura e controvento, l´errore non é andare contro il vento, l´errore é pensare che contro il vento si deve andare forte.

Highlight della giornata: L´attraversata del fiume Po. Pianura tutto il giorno.

 

Giorno 17

- ultimo tuffo nel mare -

Tappa: Trieste - Tolmezzo

Km e dislivello: 121km 760m dislivello

Giorno in una frase:  Trieste, e le Alpi davanti il naso fanno crescere lo stato d´animo alle stelle..

Highlight della giornata:L´ultimo tuffo nel Mar Adriatico-

 

Giorno 18

- quando capisci che non sei superman -

Tappa: Misurina - Tre Cime di Lavaredo - Corvara

Km e dislivello: 100km - 4200m dislivello

Giorno in una frase: Finalmente le gambe iniziano a stancarsi. Sulle tre cime di Lavaredo inizia il crollo.

Highlight della giornata: Montagne, Dolomiti, con le ultime forze arrivo sul rifugio Auronzo. Par la prima volta mi sfugge una lacrima di goia. Direi che sono sfinito. Ma dopo una milanese costosa ed uno strudel mi riprendo. Dopo Misurina e le Tre Cime, il passo Falzarego e Valparola sembrano una barzelletta. A Corvara prendo il primo albergo che mi capita.

 

Giorno 19

- ultimi chilometri, Sellaronda e Siusi-

Tappa: Pordoi - Sella - Siusi - Merano

Km e dislivello: 100km 2000m dislivello 

Giorno in una frase: Giorno finale con timbro finale a Merano

Highlight della giornata: Passo Pordoi. 6 anni fa ero li a vomitare dalla fatica perché non riuscivo a salire i 7 chilometri da Arabba. Oggi dopo 4500 cilometri di fila sono qui di nuovo e quasi mi dispiace che tra un po sara finito questo viaggio meraviglioso. Ma non fa niente, so che arriverá una nuova stagione e ci saranno altre occasioni per scoprire il mondo con la bici e di andare oltre il mio orizzonte. 

 

Perché come dice Ernest Hemingway

"È in sella a una bici che si apprende meglio il profilo geografico di un paese, perché bisogna sudare arrampicandosi su per le alture e ridiscenderle a ruota libera"

cit. Carte di viaggio Italiainbici

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