Maggio 2016, inizia la stagione

Maggio. Da tanto tempo che ero assente sul sito. Dopo una pulitura sostanziosa degli articoli con contenuti vuoti ho deciso di farmi un po vivo al fine di descrivere un po la situazione attuale. Nel fratempo la stagione é iniziata. Continua la preparazione delle lunghe distanze senza esagerare. Dopo i primi tentativi di quest anno di riabituarmi a sforzi allungati e costanti, posso dire che la forma pian piano sta nuovamente per arrivare. Ho la sensazione che grazie al continuo lavoro anno per anno la resistenza base sta continuamente per aumentare. Sento che sto maturando sia taticamente che fisicamente. Anche se da fuori sembra che sto pedalando tutto l´anno senza senso come un matto, in veritá un concetto c´é dietro. L´obiettivo é di riuscire prima o poi a percorrere piú settimane in bicicletta. È l´obiettivo di prepararmi mentalmente, taticamente e ovviamente fisicamente al meglio per sopravivere uno sforzo del genere.  Noto che quest anno per la prima volta sopporto veramente molto bene le pedalate notturne ed il freddo senza andare subito in crisi. Noto anche che negli ultimi 4 anni il recupero tra i singoli sforzi avviene sempre piú veloce. La testa é focalizzata. So dove e come voglio arrivare. Sento che manca poco. Ancora qualche anno. Il segreto sta nel rimanere costante e nel avere pazienza. Posso dire che al momento ciclisticamente sono soddisfatto. Sono fiducioso che quest anno nuovamente saró in grado di fare qualcosa di bello sui pedali. Dopo la rinuncia alla TCR per motivi politici, etici e personali ho trascorso un paio di settimane difficili. 

 Non sono abituato che le cose su due ruote non funzionano o procedono come io mele immagino. Questa era una cosa nuova per me. Ma poi ho deciso che la bici per me deve essere un divertimento e non una storia continua di diverse insicurezze e confusioni. Errori di la o di qua, di gioventú, di ignoranza, di squadra..... Ho deciso. Quest´anno rinuncio. Cambio strada. La serena serietá e i problemi da risolvere me li cerco nelle sfide lavorative della vita quotidiana e non in bici. Voglio che la bici per me sia la ricerca del piacere. Magari a volte pratico il ciclismo in modo estremo e esagerato, ma rimane sempre un piacere. A parte di certe differenze personali ho deciso di non partecipare piú alla TCR, perché non ho intenzione di pedalare in vicinanze delle miserie disumane nei Balcani confrontandomi in prima persona con la situazione dei profughi. Momentaneamente non ho anche la minima intenzione di spendere come cicloturista i miei soldi in uno stato come la Turchia. Uno stato governato in modo dittatoriale. Uno stato dove attualmente libertá di stampa e imunita politica valgono solo per persone scelte da un regime non democratico. Tutte queste cose non mi piacciono. Poi partecipare senza proprio stile e spirito ad un evento solo perché esso ha un grande nome non é da me. Rispetto tutti che la pensano in maniera diversa. Ma io non ci sto. Quindi ho deciso che vado avanti, cambiando strada e cercandomi altre sfide per agosto in altre localitá. Per agosto ho trovato una sfida simile che per me veramente ne vale la pena e che mi fa veramente piacere.  www.italiainbici.com/. Penso che questa missione meravigliosa mi sara anche utile nel tentativo di fare un passo avanti con i miei obiettivi ciclistici di raggiungere le doti ciclistici per arrivare con la bici prima o poi all altra parte del "grande lago".

Intanto a maggio come preparazione mi sono testato e divertito alla grande nella Randonnee dell Imperatore "Monaco - Ferrara". 650km da Monaco a Ferrara passando sempre in ciclabile per il Fernpass e il passo Resia. A parte del meteo infido e lo tanto sterrato il percorso non rappresenta speciali difficoltá. Ormai da due anni la Monaco-Ferrara per me é la rampa di lancio ideale per iniziare seriamente con la stagione prima che arrivano le grandi montagne. Volevo fare il percorso in solitaria, simulando la situazione che mi trovero di fronte ad agosto ed é andata abbastanza bene. Sono contento su come é andata.

 Avevo qualche problema con delle forature, ma fisicamente stavo molto bene. Di notte non avevo veramente bisogno di dormire, ma volevo testare un piccolo sacco biwacco sotto temperature fresce. Sono rimasto un po sorpreso che tutto é andato cosi facile. Avevo fatto 650km in poco piú di un giorno e mezzo e al traguardo non avevo neanche bisogno di dormire. Ero stanco si, ma non distrutto.

Poi subito il fine settimana dopo mi sono testato nel tentativo di fare due volte la Nove Colli di Cesenatico al fine di simulare i primi veri sforzi continuativi di quest anno sotto la valutazione anche in parte del cronometro. Ho tentato il percorso della Rando Nove Colli by Night e subito la mattina dopo sono partito con la Granfondo. Una distanza totale di circa 400km con qualche dislivello.  Anche a Cesenatico durante la notte non avevo grandi problemi. Ho avuto invece qualche crisi durante la Granfondo alla mattina causa velocitá esagerata. Ma infine dei conti anche la Nove Colli era una conferma, che sono sulla giusta strada. Mi sento bene, sento che c´é spazio in su e che i carichi che faccio hanno lo stimulo giusto per aumentare le prestazioni del fisico anche alla lunga. Ora con le pianure ho chiuso per qualche mese. Sono contento che per un po non me le troveró piú di fronte. Tra poco in giugno iniziano i divertimenti in alta montagna. Troveró di nuovo spazio per divertirmi sul terreno adatto alle mie caratteristiche.

 

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