Randolomitics 2015

Sabato 11 luglio 2015. Con la Randolomitics un altro grande giro é nel cassetto. Viaggiare con la bici per due giorni in modalitá non-stop attraverso il paesaggio incredibile dei dolomiti era un esperienza indimenticabile. Un percorso unico, un percorso da matti. Per primo voglio dire che mi é piaciuto molto, ritornero. Ma voglio dire anche, e questa é un opinione mia e personale, che la Randolomitic é una manifestazione fuori di ogni normalita, gestita con un stile minimalistico e sopratutto é una manifestazione non per tutti. 

Se uno vuole fare una Randonnee alpina al Nord con stile ed una certa garanzia di fattibilita allora secondo me vada al Tour d´Ortles o alla Valtellina di Bormio. Questi sono percorsi si estremi, ma fattibili. Il percorso lungo della Randolomitics invece é fuori di ogni normalitá. Sembra che l´organizzazione qui non vuole creare un percorso fattibile per tutti, vuole creare un percorso difficile, letteralmente il percorso piú duro di tutti. A me piace sfidare l´estremo. Ma la massa qui......... io la vedo dura, molto dura. Io amo lo stile minimalistico con il quale la Randolomitics si é presentata nel 2015. Zero aiuti, poco o niente rifornimenti. Piu duro, piu lungo, piu difficile é, piú mi trovo bene. Per quelle poche ore mi ritrovo in un mondo dove i tanti valori della societá odierna non hanno importanza. Tutto si riduce al minimo. Respirare per vivere. Sentire l´attimo. Tutto é chiaro. Bianco o nero.

Protocollo :

Dopo mesi di preparazione finalmente é arrivato il giorno. Sabato, 11 luglio 2015. Partenza della Randolomitics La Classica. 461km su 14200km. 

La bici é pronta. Errore fatale. Troppo equipaggio. Lo zaino pesa quasi 6 chili. Faró tre quarti del percorso con lo zaino per poi togliermelo dalle "pa...e" al chilometro 300.

Un po di tensione prima della partenza. 

 

Partenza del gruppo alle 5.30 da Tesero. Una centinaia di partenti che scelgono tra percorso corto, medio o lungo. 19 ciclisti alla fine termineranno il percorso lungo entro 44 ore. Anche una donna tra loro:

Alessandro Suanno -- Patrick Mondini ---- Signorotto Aronne -- Lorenzetti Paolo -- Manlio Pasqualin -- Dorina Vaccaroni -- Alberto Camnaghi --Antonio Tadiello -- Anže Račič (Slovenija) -- Blaž Jurček (Slovenija) --Mauro Flora -- Nazzareno Gioia -- Giorgio Murari -- Alberto Rigamonti -- Aldo Mangione -- Michelangelo Pacifico -- Massimiliano Fancoli -- Claudio Minotti -- Alberto Camnaghi

Dopo aver preso la carta di viaggio, timbro e parto. La carta di viaggio é veramente speciale....

Inizia l´avventura. L´atmosfera é subito speciale. L´aria fresca e pulita accende il boost.

Passo San Pellegrino che si fa sentire. Giá dopo poche ore capisco che lo zaino mi costera caro questo fine settimana. I 6 chili di sovrapeso mi costringono ad andare piú piano in salita del solito. 

Passo San Pellegrino. Maledetto zaino!!!! Un errore che non faró mai piú. 

Nel patrimonio delle Dolomiti non solo le Roccie sono speciali. In ogni angolo c´é un motivo per fermarsi e fare foto. Decido che oggi non mi fermeró piú ogni dieci metri per fare foto. Altrimenti non arrivo piú al traguardo. Tanto sono pochi chilometri da casa, posso tornare senza problemi. 

Dai una piccola foto ci sta ancora. Poi mi fermo solo sui passi. Sono in forma, sto bene 100km sono fatti

Pordoi. Una volta stavo qui a vomitare dalla fatica. 4 anni dopo sono ritornato e maturato. Riccordi che danno soddisfazione.

Tutti a caccia della foto perfetta. Un paesaggio incredibile intorno a noi e stiamo qui a fotografare un brutto segnale stradale. Dopo due risate si riparte.

150 chilometri. Continua l´infinita conquista dei passi dolomitici.

Passo Giau......  210 km. il momento piú bello della mia Randolomitica 2015. Sono quasi a metá. Inizia la notte. Mi sento vivo. I 6 chili sulla spalla si fanno sentire. Non mi lamento. Troppo bello e intenso il momento. Arrivando dopo 200km e chi sa quanti passi nelle gambe col tramonto sul passo  Giau e sapere che farai ancora altri 250km crea una tensione speciale......... Non c´é spazio per pensieri negativi. Vivo il momento. Sopravive il piú forte.

La notte dura sul Duran

Piu dura sul Cereda................ Il mio momento piú buio. Tutto mi rallenta e tutto non va bene. Sono stanco, una crisi dopo l´altra. Non mi lamento, non mi arrendo. Passera..........prima o poi...... Accetto il mio stato d´animo e vado avanti.......... Difficile spiegare a chi non ha vissuto momenti del genere. 

Uscito dal buio...... Col sole aumentano le temperature e dal niente arrivano nuove forze. 

Dopo un infinita serie die passi alpini, 14200metri di dislivello, 461km, una notte incredibile sotto le stelle, volpi e un quasi incidente con un capriolo pian piano arrivo al traguardo. Attimi che mi rimarrano per sempre nel cuore. 

La Randolomitics, non la piú bella Randonnee che ho affrontato fin ora, ma la piú intensa. Una missione che voglio ripetere. Ho impiegato 35 ore dormendo due ore su una banchina sul passo Duran di notte. Godendomi le stelle, che scaldevano cuore e mente. Ore indimenticabili. Grazie all equipaggio che mi sono portato sempre dietro, di notte non avevo mai freddo ed avevo sempre da mangiare. E cosi ho potuto giocarmi il mio grande punto di forza: aumentare le prestazioni quando si va ferso la fine.

 Forse avrei dovuto usare il servizio bag drop per non portarmi sempre 6 chili in giro per niente e la missione sarebbe stata perfetta. La prossima volta. Intanto sono contento. Ed anche un po fiero di aver compiuto Tour d´Ortles, Valtellina Extreme ed Randolomitics in un anno. Mi sono costruito una bella base per affrontare grandi giri nei prossimi anni. Sta tutto nel essere costante e nel essere convinto di quel che faccio e nel sapere perché lo faccio. Facile.