SuperRandonnee 

dei 100 Bersaglieri 

 
Brevetto permanente 
nelle vicinanze di Verona
 
 
 
 
 

Presentazione

 

La S.R. dei 100 Bersaglieri si trova sul sito Audax Randonneur Italia nell`elenco delle Superrandonnee. Le Superrandonnee sono brevetti permanenti che si svolgono in zone di montagna con una lunghezza di circa 600km ed un dislivello altimetrico di almeno 10.000m. (Informazioni Superrandonee) La S.R. dei 100 Bersaglieri è stata creata da Murari G., membro  dell associazione sportiva Sport Verona ASD. Il percorso si snoda attraverso 630km dalla Valpolicella sul Lago di Garda.  Attraversa la selvaggia Lessinia e raggiunge il Monte Grappa per poi ritornare attraverso infinite colline a Verona . Dislivello totale 15.000metri di dislivello. Tecnicamente il percorso è molto impegnativo. La modalita Randonnee con 60 ore di tempo massimo non da tanto spazio per fermarsi se non per dormire o per rifornirsi ma si passa la varie zone in orari priveligiati con poco traffico, tramonti, albe, temperature e panorami spettacolari. (Info piú dettagliate sul percorso
 
 
A me piace e ispira molto questo modo di fare dei brevetti permanenti. Uno può partire dove e quando vuole e sopratutto é totalmente autonomo. Metto un grande mi piace.
 
 
Dati gpx:

 

Protocollo - Foto punti di controllo - Spese - Statistica

  • Protocollo

     

    L`inconveniente prima della partenza


    Domegliara Sant´Ambrogio, un piccolo borgo nelle vicinanze di Verona. Sono le ore 13.00 del martedì.  Scendo con la bicicletta bella carica dal treno. I dodici kg della bici si fanno sentire.  Fa caldo e c´è il sole. Inizio subito a pedalare in direzione punto di partenza.……. E poi dopo neanche 4km in un attimo di distrazione  e senza rendermi conto, dietro un angolo attraverso un incrocio senza dare la precedenza………. E proprio in quel momento passa una macchina…. Nella mia testa sento ancora oggi il rumore dell´impatto quando ho  preso in pieno la porta anteriore sinistra dell`autoveicolo che veniva da destra.  Quando mi alzo dall`asfalto noto che sto sanguinando sul braccio destro. Dopo un bodycheck vedo che sto bene. Qualche graffio ma niente di serio. Dall`altra parte della strada vedo la bici per terra. Manubrio piegato quasi a 90 gradi, la ruota balla come un uovo, la leva del freno posteriore è piegata verso l´interno, la tasca posteriore è bucata dal  trascinare lungo l´asfalto ed il nastro sul manubrio si è rotto completamente.  Ad un primo momento penso che adesso sto viaggio è finito ancora prima che cominciasse.  Nel frattempo anche il guidatore è sceso dalla sua macchina. Una gentile e simpatica signorina. Arrivano anche i vicini delle case lungo l´incrocio. Tutti gentili, cordiali e vogliono aiutare.  L´ambulanza?  No! Non serve grazie. Sicuro? Si, sicuro!!! Dopo un mezz´oretta l´adrenalina nel mio corpo sparisce e inizio a capire che forse se qualcuno mi ripara la bici riesco ancora ad iniziare sto giro. Dopo aver cambiato tutti i dati per l´assicurazione, la signorina che per colpa mia non è riuscita ad attraversare in pace l´incrocio mi accompagna al prossimo negozio di biciclette. A sto punto un saluto alla povera signorina che non è riuscito a frenare in tempo.  Colpa mia! Colpa anche mia che si é rotto lo specchio della macchina  e che  l´intero lato sinistro dell`autovettura ora è graffiata.  Succede! Poteva andare anche peggio!  I ragazzi professionali di Cicli Fontana mi fanno  una revisione completa della bici. Devo un grande grazie di cuore anche a loro.  Mentre la bici viene riparata mi rendo conto  che il mio fisico alla fine dei conti è a posto. Ho avuto tantissima fortuna. Come al solito il mio angelo custode il suo lavoro di protezione lo ha fatto e ormai non so più con quante tonnellate di birra per ringraziarmi sono in debito con lui. Roba da matti!

     

    Il viaggio:

    Giorno 1:

    Km percorsi: 68,88km
    Dislivello: 1463m
    Percorso: Negrar – Marano di Valpolicella – Gaium – Lago di Garda – Torri del Benaco – Brenzone – Fasse
    Ora partenza:  Martedì 17:00
    Ora arrivo: Martedi 21:00
    Giornata in una frase: Giornata avventurosa. Incidente con una macchina prima della partenza, colline spettacolari che probabilmente si potrebbe fare anche in inverno e tramonto spettacolare sopra il lago di Garda.
     

     

    Parto con tre ore di ritardo alle cinque di sera per causa dell`incidente. Punto di partenza: Via Ca Paletta nella località di Negrar.  Fa caldo e  subito con le prime pedalate sulle Colline nei d`intorni di Verona inizio a sudare.  I graffi dell`incidente bruciano e mi fermo ad ogni fontana per pulire le ferite dal sale. Sono vivo, non mi arrendo e soprattutto per un testardo come me vale lo spirito: Non si molla mai!! Direi che mi sto divertendo alla grande. C`é il buon umore e sto abbastanza bene. Tutto solo una questione mentale. I primi 50 chilometri sono un infinito su e giù lungo le colline abbandonate nei dintorni di Verona. Questo paese è pieno di ulivi e viti. Oggi gli odori più accattivanti sono i dolci sapori delle viti del fragolino. Una meraviglia!

     

     

    Con il tramonto raggiungo il lago di Garda. Dopo una breve cavalcata lungo il lago si sale attraverso pendenze folli in direzione Monte Baldo. Decido di pedalare fino le ore ventuno per poi andare alla ricerca di un albergo. Oggi ho proprio bisogno di dormire e di mangiare bene. Ho anche soprattutto bisogno di recuperare. Trovo una camera nell´albergo Goalle nella località di Fasse  poco dopo le ore ventuno.  Quando mi ritrovo alla cena sulla terrazza dell´albergo rimango a bocca aperta. Mangiare la pizza con il tramonto di fronte ed il lago di Garda ai mie piedi è un esperienza che non si fa tutti i giorni. Sono contento di non aver mollato tutto quanto dopo l´incidente del pomeriggio odierno.  Lo stato d´animo è alle stelle. La pizza odierna però è propria roba per barbari. Ma non fa niente. Non è mica colpa della pizza se il cuoco non ha una buona giornata. C`è di peggio!

     

     

    Giorno 2:

    Km percorsi: 247,72km (totale 316,6km)
    Dislivello: 6767m (totale 8230m)
    Percorso: Fasse – Lumini – Platano dei 100 Bersaglieri – Rifugio Graziani – Malga Lessinia – Malga S.Giorgio – Campofontana – Marana – Passo Campogrosso - Arsiero
    Ora partenza:  Mercoledì  03:00
    Ora arrivo: Mercoledì 22:00
    Giornata in una frase: Giornata molto impegnativa  da scalatori puri con panorami stupendi e salite indimenticabili su strade abbandonate dal traffico.

     

    La sveglia suona alle 02.30 della mattina. Apro gli occhi e capisco……   Mi fa male tutto. Braccio, spalla e l´anca destra danno segnali bruttissimi. Anche le gambe sono pesanti, ma almeno non fanno male. Mentre mi pulisco i denti guardandomi nello specchio mi viene l´idea che il fatto che le gambe non fanno male è già un buon motivo per iniziare la giornata con un sorriso e di continuare. L´incidente di ieri avrà lasciato le sue tracie. Ma c`è di peggio.  Mi viene in mente che c´è chi ha terminato un Tour de France con la clavicola rotta. Allora anch`io piccolo cicloturista riuscirò a terminare sto giro di 600km in pochi giorni. Vale lo spirito: Arrendersi mai!

     

     

    Il secondo giorno inizia con la salita verso il Rifugio Graziani sul Monte Baldo. Questa salita la conoscevo già da pedalate passate. Devo ammettere però che il Monte Baldo non lo avevo mai fatto coll`alba. Li su in quota sopra la riga degli alberi quando uno pedala in solitaria in direzione alba si crea un atmosfera speciale e molto intensa.  Gira aria avventurosa, aria che fa capire…..cosa intendeva dire l´organizzatore quando diceva che si attraverserà le montagne durante orari privilegiati.  

    Dopo il Monte Baldo si scende nella Val d`Adige per salire verso la Malga Lessinia attraverso la impegnativa salitella Peri – Fosse. La Malga Lessinia è una salita che non finisce più. Sono stanco. Mi fermo a pranzare al primo paese dopo la Malga. Due lattine di Coca e due paninoni riportano lo stato d´animo che serve per continuare il viaggio. La Malga San Giorgio ed il paese Campofontana fanno impressione. Durante il pomeriggio foro due volte e mi rimane un'unica camera d`aria. Decido di mettere all`In e di puntare tutto sull`ultima camera d`aria e di continuare come se non fosse successo niente. E la decisione coraggiosa e molto riscante fu premiata. Non forerò più per tutto il giro, anche se poi il giorno dopo comprerò altre tre camere d`aria, tanto per essere sicuro nel caso dei casi. Alla sera del secondo giorno sono indeciso di iniziare ancora con l´ultimo passo in montagna. Il passo Camporosso non scherza. Una quindicina di chilometri con pendenze oltre il quindici percento. Arrivo cotto e un po stanco in cima poco dopo le otto della sera. In quota inizia a fare freddo e scendo a tutta in valle. Verso le ore dieci della sera raggiungo stanco e cotto la città Arsiero.  Dormo nell`albergo Alpi situata proprio in piazza del paese. L´albergo è gestito da persone semplici, simpatici e molto umani. Poche volte durante i miei viaggi ho trovato un posto cosi carino con persone e altri ospiti cosi carini come ad Arsiero. In albergo mangio manzo lesso con un olio d`oliva di prima qualità. Per la colazione mi preparano due die quei paninoni che poi il giorno dopo mi salveranno da una crisi di fame sul monte Grappa.  In piazza incontro altri ciclisti viaggiatori del Regno Unito e si parla un po.  Si parla del Euro, del lavoro e dei loro viaggi. Dalle loro storie e racconti capisco che qui ho da fare con persone serie e educate che amano viaggiare in modo semplice e sportivo  durante le loro vacanze. Noto che questi inglesi non parlano solo per  fare aria calda come spesso succede quando di trovi di fronte persone che non conosci e che hanno bisogno di farsi notare.  Scambiamo i dati di contatto. Loro sono un pò perplessi, perché non mi trovano su facebook. Mi dicono che sarebbe una gran bella cosa di mettermi un po in scena sui media come lo fanno loro. E io li spiego che facebook non mi piace per vari motivi.  E poi a volte sono anche un pò un pasticcione e facebook mi porterebbe via troppo tempo che io non ho a disposizione. Semplicemente la vita senza facebook, per me è una vita migliore. Ho il mio sito web dove metto le mie cavolate. Si ride e si scherza, ci si capisce.  Dopo la seconda birra però decido di salutare i simpaticoni inglesi e di andarmene a dormire verso le undici e mezza della sera. Ci promettiamo di sentirci alla prossima Londra-Edinbourgh-Londra dove vorrei partecipare ad una delle prossime edizioni. 

     

    Giorno 3:

    Km percorsi: 358,78km (totale 633,5km)
    Dislivello: 8324m (totale 15091m)
    Percorso: Rotzo – Cima Monte Grappa – Galgi – Finetti – Verona Chiesa San Pietro – San Peretto
    Ora partenza:  Giovedì  03:30
    Ora arrivo: Giovedì 23:00
    Giornata in una frase: Ultima giornata spettacolare con la salita lunghissima sul Monte Grappa,  e mai sottovalutare le ultime colline prima del traguardo.

    L´ultimo giorno mi alzo alle tre della mattina. Sono un po in ritardo. Le due birre di ieri sera con gli inglesi portano i loro risultati. Decido che va bene cosi. Mica sono qui per gareggiare, ma per godermi in modalità sportiva panorami, paese e la gente che incontro per strada. Sono questi i ricordi che per me fanno la differenza. Dopo essermi alzato mangio uno dei due panini che i gestori dell`albergo avevano preparato con tanta dedicazione.  Dopo avermi pulito i denti mi rimetto l´ultima volta in sella alle tre e mezza della mattina.  Dopo le prime salite verso Asiago ed un`avventura con un capriolo raggiungo attraverso le Scale di Primolano la salita verso il Monte Grappa alle nove e trenta. Trenta chilometri di salita. Decido che è ora di andare all`attacco. Le ferite del primo giorno sembrano sotto controllo e mi sento bene.  Mi do tre ore per raggiungere la Cima. Tre ore con una media di dieci chilometri orari con la bici che pesa dodici chili. Fattibile. E la salita non finisce più. Una volta trovato il mio ritmo inizio a volare su per il monte. Con la frequenza di pedalata tra i 75-78 giri al minuto con il 34/32 mi trovo bene e scalo il Monte Grappa come un diavolo infuriato. In Cima non ci credo quasi che ho impiegato poco meno di tre ore per arrivare la su con la mia bici da dodici chili e con già più di quattrocento chilometri nelle gambe. Sono contento e mangio l`ultimo panino mentre mi godo lo spettacolo panoramico dalla Cima del Monte Grappa. Da lontano in direzione nord noto le nuvole pesanti che secondo il servizio meteo mi raggiungeranno sta sera o massimo domani mattina. Ma non mi preoccupo più di tanto. Io ho dietro tutto il necessario. Non per niente la mia bici pesa dodici chili. Scendo dal Monte Grappa verso le ore dodici. Giù in pianura aspetta il caldo boia e ovviamente le ultime Colline. Mancano ancora cinquemila metri di dislivello negli ultimi novanta chilometri con le sue sei Colline finali.

     

     

    I panorami incredibili e le tranquille strade lontano dal traffico fanno dimenticare la fatica e il sudore necessario per salire collina per collina con queste temperature alte.  Per me il caldo a volte è come una tortura. Ammiro la gente che è capace di pedalare con le temperature oltre i trenta gradi lungo le ciclabili con il sorriso in faccia e la bocca chiusa perché respira tramite il naso come se non fosse niente. Io non ci riesco. Con il passare del tempo inizia la sera e le temperature finalmente iniziano a scendere. Amo le temperature fresche e fredde.  Secondo me quando una volta uno ha capito come proteggersi dal freddo, il gioco è abbastanza facile. Invece con il caldo è tutta un'altra cosa. Quando è caldo…… è caldo! Non c´è niente da fare e nessuno scappa.  In ogni caso col tramonto non scende solo il sole ma anche le temperature ed io inizio a volare.  Mancano pochi chilometri e come al solito mi dispiace che sto viaggio è già finito. Raggiungo Verona verso le  dieci di sera. Ho fame e sono un po stanco con la testa. Il centro di Verona è un po incasinato e puzzolente. I miei pulmoni che da giorni ispirano solo aria pura e saporita si ribellano un pò. Cerco di lasciarmi dietro le spalle il casino di Verona il più presto possibile.  E pochi minuti dopo raggiungo attraverso la statale il traguardo nella località San Peretto.  Sono contento, soddisfatto, stanco e a dire la veritá è la prima volta da qualche anno che sono anche completamente cotto dopo un giro del genere. 

    Sta notte non mangio. Dormo nell´albergo San Vito di Negrar e cado nel letto come un sacco di patate. Quando mi alzo alla mattina vedo già i nuvoloni neri in cielo. Vado subito a fare la colazione per raggiungere ancora il treno prima che inizi a piovere. Durante la colazione mi viene da ridere, perchè quasi mi vergognavo quando ho preso due brioche e qualche fetta di pane con formaggio e prosciutto. Insomma avevo una fame da lupi e non avevo mangiato niente ieri sera. Ma poi vedo che nell´albergo ha dormito un gruppo di Arabi. Non so come dirlo alla buona. Diciamo che questi forse non mangiano i maiali, ma questi mangiano come loro. Non mi metto a giudicare. Avranno la loro ragione. Dopo aver pagato il mio conto in albergo mi dirigo verso la stazione del ferroviario di Verona. E come non detto. Appena che salgo sul treno inizia a piovere e diluviare. E mentre osservo come fuori dall`altra parte della finestra del treno si bagna il mondo, nella mia testa circolano tanti ricordi. Ricordi di un`incidente, di strade solitarie, di panorami fantastici, di incontri interessanti, di cibo buono e meno. Ricordi di fatica e sudore. Ricordi di un giro molto speciale che mi è piaciuto molto.

     

     

     

  • Foto punti di controllo

     

     

     

     

    1) Foto cartello via Cà Paletta

    2) Foto paese Marano di Valpolicella

    3) Foto cartello paese Gaium

    4) Foto paese Torri del Benaco

    5) Foto cartello paese Lumini

    6) Foto cartello Platano dei 100 bersaglieri

    7) Foto cartello rifugio Graziani

    8) Foto pietra Malga Lessinia

    9) Foto cartello Malga S. Giorgio

     
     
     
     
     

     

    10) Foto cartello paese Campofontana

    11) Foto cartello paese Marana

    12) Foto Passo Gampogrosso

    13) Foto cartello paese Rotzo

    14) Foto Cima Monte Grappa

    15) Foto cartello paese Galgi

    16) Foto cartello paese Finetti

    17) Foto città Verona

    18) Foto cartello paese S. Peretto

     
  • Spese

     

     
     
     
    • 22/08/2018 Costo d`iscrizione: 5,50Euro
    • 28/08/2018 Spese Trenitalia Merano-Domegliano +supplemento bici: 23Euro
    • 28/08/2018 Costo riparazione bici dopo incidente poco prima della partenza: 110,-Euro
    • 28/08/2018 Costo pernottamento + cena albergo Alle Fasse: 50,- Euro
    • 29/08/2018 Spese supermercato a Campofontana: 3,- Euro
    • 29/08/2018 Costo pernottamento + cena albero + colazione Alpi Arsiero :55,50Euro
    • 30/08/2018 Spese Trattoria Da Gino Bassano d.G.: 4,50Euro
    • 30/08/2018 Spese Trattoria Baracchetta S.Vito di Leguzzano:8,- Euro
    • 30/08/2018 Costo pernottmento Hotel San Vito Negrar: 54,-Euro
    • 01/09/2018 Spese Trenitalia Verona-Merano +supplemento bici: 23Euro

     

    Totale spese:  226,5 Spese viaggio + 110,- imprevista riparazione bici = 336,5 Euro

     

     

     

  • I numeri non tradiscono

     

     

     

     

    La tabella non prende in considerazione le pause ed il tempo quando la bici é ferma. Tempo totale con le pause: 54 ore

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