Alpi 4000

 

Introduzione

 
Alpi 4000. Si legge sul sito della manifestazione:
 ALPI 4000, la rando che ti avvicina alle vette alpine over 4000 (Monte Bianco, Gran Paradiso, Cervino, Pizzo Bernina) che ti porta a pedalare lungo le vallate più belle e i passi alpini più alti, ma non solo. Costeggerai i grandi laghi (lago Maggiore, lago di Como e Lago di Garda) e attraverserai la Pianura Padana lungo il Grande Fiume Po. Toccherai importanti città d’arte e di storia, Pavia, Cremona, Mantova e Torino la capitale delle Alpi, la città dei Re Sabaudi dove affiancherai la splendida Reggia di Venaria. 
 
 
 
 
 
Il percorso, che tocca 3 nazioni (Italia, Francia e Svizzera). Sarà anche un’impresa ciclistica di tutto rispetto, 9 sono i passi alpini da superare e fra questi i 2 più alti delle Alpi: il Col d’Iseran (2770m/slm) e il Passo dello Stelvio (2757m/slm) entrambi teatri di imprese mitiche del Giro d'Italia e del Tour de France.
 
A chi veramente é interessato consiglio vivamente di andare a visitare il sito web della manifestazione, che é un gran bel capolavoro creato con tanta dedicazione:

 www.alpi4000.it/

 
 
 
Le societa organizzatrici sono la US Bormiese di Bormio e la Vellelvobike di Biella. I personaggi che hanno dato vita a questo evento sono E.Peretto, G.Vignati e M.Zangrando, caratteri noti, importanti ed ispiranti del cicloturismo odierno. Ed un altra volta osservando un po le cose e facendo i confronti diretti con altri eventi, manifestazioni e organizzazioni io con la mia modesta esperienza per me decido che ciclisticamente parlando a Bormio hanno semplicemente una o due marcie in più e che sono un grande arrichimento per l`Ari. 
 
L´Italia del Grand Tour
 
L`Alpi 4000 cade nel Brevetto Ari del Grand Tour che é costituito da quattro randonnee over 1200km che si svolgono ciascuna ogni quattro anni. Coloro che completano tutti quattro i brevetti entro quattro anni vengono premiati con il diploma intitolato Gran Randonneur d`Italia e possono affermare di aver girato l`Italia intera. 
 
 
 
 
 
 
 

Fotoprotocollo - poche parole tante foto

  • +Bici+felici e Gli Angels

     

    .Ragazzi. All Alpi 4000 vale lo slogan

     +bici +felici. 

    A raccontarvelo é l´infinita armada dei volontari lungo i ristori del percorso dell Alpi4000 che si sacrificano per una settimana intera a favore dei ciclisti randagi. 

    Chi ha un account facebook probabilmente di questo slogan ne sa più di me.... In ogni caso é un obbligo di precisare che senza gli Angels questa manifestazione non sarebbe possibile e che loro sono quelli che fanno la differenza nell organizzazione dell Alpi 4000. È anche colpa loro che questa manifestazione sin dalla prima edizione sta diventando unica e speciale in tutt`Italia e nell territorio europeo. Con i loro modi gentili e cordiali danno il loro prezioso contributo per portare avanti un progetto che rimane fuori concorrenza.

    Sono anche gli Angels che si meritano un 

    GRANDISSIMO GRAZIE 

    Qui di seguito un fotoprotocollo di qualcuno dei tanti volontari che rende questo evento unico e speciale.

     

     

    La maglia dei volontari che fa la differenza. 

     

     

    Organizzatori e volontari in azione

     

     

    Organizzatori in azione. 

     

     

    Organizzatori in azione

     

     

    Organizzatori in azione

     

     

    Organizzatori in azione

     

     

    Organizzatori in azione

     

     

    Il presidente del Ari in azione

     

     

    Organizzatori e ciclofachiro in azione

     

     

    Organizzatori in azione

     

     

    L´angelo bormiese sorridente degli Angels

     

     

    Gli Angels bellezze di Bormio

     

     

    L´Angel custode di Bormio

     

     

    La flotta degli Angels

     

     

    Gli Angeli di Silandro con gli organizzatori

     

     

    Gli Angeli concentrati non si disturbano

     

     

    Un altro Angel al punto ti controllo

     

     

    L´Angel allegra di Spormaggiore

     

     

    Altri Angel d´Oro

     

     

    Angel timbratori

     

     

    Angel dietro la scrivania

     

     

    Parte della flotta

     

     

    Rispetto e onore per tutti gli Angels. 

    Loro si che hanno fatto un vero lavoro da endurance durante la settimana dell Alpi4000

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Ritiro pacco gara - controllo bici - Briefing

     

    Finalmente ci siamo! Sabato 21/07/2018. Ore 15:00. Ritiro pacco gara presso il centro sportivo di Bormio. L`organizzazione fa  impressione. Tutto è ben strutturato e sembra quasi di essere ad una PBP. Unica differenza: meno gente, meno casino e meno file per aspettare nei vari settori. Dopo aver ricevuto tutto il necessario per la partenza i partecipanti firmano come i pro sulle lavagne per testimoniare la loro presenza. Questo è nuovo per me. C`é quello e l´altro, si stringe la mano, si ride e si scherza. 
     
     
     
     
    Dopo il ritiro del pacco gara si va al controllo per le biciclette. Le biciclette per regolamento devono essere muniti di un sistema fisso di illuminazione sufficientemente potente che deve essere visibile a 100 mt davanti e a 150 mt dietro. Qundi la mia solita lampada per la testa oggi non basta. Il check della bici va veloce e senza problemi.
     
     
     
     
    Dopo le prime esperienze disastrose con la mia nuova Colnago Master x-light in acciaio quest`anno alla Randolomitics ed al Tour d`Ortles, ho deciso che quest`anno voglio cambiare un altra volta il telaio. Ed ora si che viaggio. Con la Colnago C60 mi trovo molto bene. Sia in salita che in pianura. È il miglior telaio che ho guidato fin ora e non c`é confronto con niente che ho avuto negli ultimi anni. Sono molto contento di questa scelta.
     
     
     
     
    Ritornando dal bike check noto centinaia di sacchi del servizio bag drop. Io il servizio bag drop lo cerco di evitare sempre e comunque. È una scelta personale e di principio che faccio al fine di sentirmi più libero e autonomo nei miei viaggi su due ruote. Per me pero fanno bene anche coloro che usano questo servizio. Passando per una delle montagne delle borse del bag drop peró mi chiedo ben un po:" Ma quanta robba si porteranno dietro questi? E sopratutto chi sarà poi il povero disgraziato che trasporta indietro la robba puzzante?" Per un momento inizio ad avere dei dubbi se la mia tatica di non usare il bag drop sia quella giusta. Ma poi mi viene in mente, che questo mica è il mio primo viaggio. Ho fatto anche viaggi molto più lunghi ed é andato sempre tutto bene. Quindi non c`è bisogno di incasinarmi con dubbi infondati sui propri modi di fare. E cosi con un sorriso si procede.
     
     
     
     
    Alla sera prima di andare a dormire raggiungiamo ancora il briefing. La presentazione viena fatta in inglese ed in italiano. Sono presenti quasi tutti i ca. 500 partecipanti. Grande spettacolo! Riconosco quello e l`altro. Con qualcuno si ride e si scherza. Con altri si parla solo e non c`é un gran feeling. Noto che é presente anche qualche big e meno del mondo del ultracycling. Sono dopo un po sorpreso quando vedo come certi di questi affrontano il brevetto con le loro macchine di seguito e mi chiedo se questi negli ultimi otto mesi hanno letto anche solo una volta il regolamento o certe indicazioni nei vari punti di controllo. Per me l`ennesima prova che non é oro per niente tutto quello che lucida. 
     
     
     
     

     

  • Giorno 1 - 22/07/2018

     

    Numeri del giorno: 339km-4801disl

    Tappe percorse:

    Bormio - Passo Bernina 57km-2051disl arrivo11:21

    Passo Bernina - Ciavenna 72km-316disl arrivo13:32

    Chiavenna - Laveno 118km-1263disl arrivo18:31

    Laveno - Biella 92km-1171disl arrivo23:57

    Highlights interessanti della giornata: Bormio - Livigno - Forcella di Livigno - Passo Bernina - Lago Bianco - Bernina Express - Sankt Moritz - Passo Maloja - Cascate Acqua Fraggia - Lago Maggiore - Lago di Como - Lago Mezzola - Traghetto

     

    Partenza ore sette

     

    C`é bel tempo e le temperature sono belle fresche. I primi Passi Foscagno e Eira non presentano grandi difficolta. Sul passo Foscagno si passa la Dogana per continuare verso Livigno.

     

     

    Dopo Livigno si scala la Forcella di Livigno. 

     

     

    È la prima volta nella mia vita che attraverso la Forcella di giorno. 

     

     

    La vista in cima é veramente stupenda. 

     

     

    È impossibile non inammorarsi di queste salite.

     

     

     

    Dopo la Forcella di Livigno aspetta il passo Bernina. Il Bernina non lo conoscevo e pensavo che fosse molto piú difficile. 

     

     

    Invece poi é stata una bella passeggiata fino in cima.

     

     

    Pochi centinaia di metri dopo il Passo Bernina arriva il primo punto di controllo.

     

     

    All`Alpi 4000 i punti di controllo sono veri e propri centri di rifornimento. Piú lungo diventa il percorso, meglio sono attrezzati i ristori. Riso - Pasta - Pane - Affettato - Frutta - Biscotti - Succo - Sali - Acqua frizzante e naturale........  Io direi che durante questa manifestazione è praticamente impossibile andare in crisi o ritirarsi per mancanza di cibo. È un po come alla PBP. Uno deve stare attento di non mangiare troppo. 

     

     

    Verso mezzogiorno si scende dall´alta montagna attraverso panorami stupendi verso la Svizzera.

     

     

    E da lontano li sull`orizzonte in mezzo le nuvole si annuncia il mio incubo. Ci aspetta il bel tempo!! E per chi non lo dovesse sapere.... Bel tempo in pianura porta con se anche temperature alte e fastidiose. Ed io e le temperature alte in combinazione con la pianura non andiamo d´accordo. 

     

     

    Il Malojapass lo facciamo gratis, perché lo affrontiamo solo in discesa. Una discesa lunghissima, E più si scende, più caldo diventa.

     

     

    Nel fratempo si ritorna in Italia alla caccia del secondo punto di controllo.

     

     

    A Chiavenna si trova il secondo ristoro. Li non mangiamo, ma facciamo il pieno con acqua e ripartiamo subito.

     

     

    Aspetta la famosa tappa dei laghi. Uno dei highlight dell´Alpi 4000. Si passa il Lago di Como, il Lago Maggiore ed anche il lago Mezzola. 

     

     

    Una volta passato i laghi si arriva attraverso strade secondarie verso Laveno sul lago Maggiore. Li aspetta il terzo punto di controllo dopo 247km e 3630m di dislivello. 

     

     

    Dopo una breve sosta al punto di controllo si attraversa col traghetto il lago Maggiore.

     

     

    Il traghetto del lago Maggiore. Sempre un grande spettacolo in bicicletta. Sono le sette di sera. Mancano ancora una novantina di chilometri per Biella, dove arriviamo verso mezzanotte. 

     

     

    È un su e giu infinito verso Biella. Viaggiamo insieme con un Ollandese. Venti chilometri prima del punto di controllo inizia a piovere. Noto che durante le ore notturne la mia luce non vale un tubo. Probabilmente non era la migliore delle mie idee di alimentare il faro con un powerbank invece con il mozzo dinamo come previsto dal costruttore. Definitivamente un errore che non faro mai più. 

     

     

    A Biella si trova un dormitoio. Io in generale preferisco gli alberghi e non sono un amante dei dormitori nelle Rando, perchè nei dormitori non sorvegliati regnano gli odori puzzolenti, il casino e il rumore dei randagi incasinati che sene fregano del vicino che vuole dormire. Ammiro chi riesce a stare calmo e dormire nel mezzo di questo casino dove uno è circondato da persone che russano o che fanno tutt altro che dormire ed essere silenziosi. In gruppo si decide di dormire comunque nel dormitoio. Sta notte dormo poco niente e mi alzo con il corpo pieno di punture di zanzara. 

     

    Giornata in una frase:

    Giornata fantastica di alta montagna con panorami stupendi e laghi magnifici.

  • Giorno 2 - 23/07/2018

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    Numeri del giorno: 262km-4245disl

     

    Tappe percorse:

    Biella - Venaria Reale 88km-708disl arrivo 09:30

    Venaria Reale - Lanslebourg 100km-2167disl arrivo16:55

    Lanslebourg - Hotel in Val d`Isere 48km-1370disl arrivo 21:30

    Highlights interessanti della giornata: Lago di Viverone - Castello di Masino - Parco La Mandria - Reggia di Venaria residenza sabauda - Val di Susa - Sacra di San Michele - Colle del Moncenesio e il suo lago artificiale - Val Maurienne - Vald d`Isere - Col d`Iseran

     

    Giorno due inizia verso le cinque e mezza.

     

     

    Coll`alba arriva il buon umore

     

     

    Lago di Viverone

     

     

    Quando alla mattina parlano i colori

     

     

    Eccolo l`Ollandese di ieri sera

     

     

    Primo Checkpoint odierno a Venaria Reale. 

     

     

    Semplicemente monumentale.

     

     

     La Reggia di Venaria. 

     

     

    Verso le dieci si pedala in direzione Valsusa. Seguiamo un tedesco a ritmo molto alto. La Valsusa con la sua statale infinita in leggera salita non perdona. E infatti dopo un mezz`oretta a 35 km orari c`è chi si arrabbia di fronte a queste velocità, dopo aver tirato come un pazzo... Dopo un breve pitstop in un supermercato si prosegue verso Susa. 

     

    Dopo Susa inizia una delle per me più dure salite di tutta la Alpi 4000. La vecchia strado verso il passo del Monte Cenis fa impressione. Dal niente dopo l`angolo uno si trova di fronte questa maestosa montagnetta. E l`unica domanda che ti viene in mente mentre alzi la testa per cercare di individuare dove si infilerà la strada è:" Ma come cavolo hanno fatto all epoca a costruire una strada asfaltata su per queste roccie ripide in cosi pochi chilometri e con queste pendenze?"  Mentre il termometro segnala +37° io non vedo l`ora di arrivare in quota. Li almeno è bello fresco.

     

     

    E poi dopo un mezz oretta finalmente si arriva in quota entrando in Francia.

     

     

    L´aria fresca sul Monte Cenisio é come olio per i polmoni maltrattati dal caldo e l´aria sporca giù in valle.

     

     

    Lago del Monte Cenisio

     

     

     

    Verso le ore diciasette raggiungiamo il punto di controllo di Lanslebourg. Non sbrecchiamo tempo e partiamo subito con la prossima tappa. Obiettivo odierno: Avere oltrepassato il Col d`Iseran prima che diventi buio. Già al briefing avevano avvertito che sull Iseran potrebbe diventare freddo. 

     

     

     

     

    Alla fine dei conti non era poi cosi difficile la salita finale poco più di dodici chilometri verso il passo. Siamo fortunati. Le temperature sono accetabili. Fa cinque gradi in quota. Pensavo peggio. 

     

     

     

    Che spettacolo. Quota 2770m. Chi come partecipante ancora non sa cosa significa questa altimetria.... probabilmente dell Alpi 4000 ha capito ben poco... I gli farei mangiare il Rando Book. Cosi impara ;-)

     

     

     

    In cima non siamo gli unici. Si ride e si scherza. Dopo una marea di foto ci vestiamo bene e intraprendiamo a tutta la discesa al fine di trovare ancora un albergo giù in valle prima che chiude tutto. Torviamo senza problemi un albergo poco dopo le ore ventidue. Sta notte si dorme bene e in pace. Proprio come mi piace.

     

    La giornata in una frase:

    Il Monte Cenisio merita di essere visitato e il Colle dell`Iseran mi ha rubato il cuore..... e poi non è vero che in Val d`Isere non si trovano gli alberghi a prezzi accettabili.

     

     

     

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  • Giorno 3 - 24/07/2018

     

    Numeri del giorno: 330km - 3558disl

     

    Tappe percorse: 

    Val d`Isere - La Thuile 52km-1398disl arrivo 10:47

    La Thuile - Biella 150km-1831disl arrivo 19:07

    Biella - Pavia 127km-229disl arrivo 01:26 (25/07)

    Highlights interessanti della giornata: Val d`Isere - La Thuile -  Monte Bianco - Colle del Piccolo S. Bernardo - Aosta - Abbazia di San Lorenzo - Il Santuario di Mariano di Oropa - Il Ponte coperto di Pavia - Candelo ed i Borghi mediovali - Riserva naturale delle Baragge - Risaie - Vercelli la "capitale europea del riso" 

     

    La giornata inizia in po tardi verso le sei della mattina. Si decide di fare collazione in albergo per non perdere tempo lungo la strada. Secondo me abbiamo fatto bene a dormire in albergo. Infatti la lunga e impegnativa salita del Piccolo Passo San Bernardo con più di venti chilometri non crea problemi. 

     

     

    Il Tour de France ha lasciato le traccia.

     

     

    Col du.....?

     

     

    Piccolo San Bernardo

     

     

    Però i camosci francesi non sono cosi belli come quelli del bel paese.

     

     

    Cane San Bernardo

     

     

    Ci vorra un po di tempo per digerire tutti questi panorami stupendi

     

     

    Scendendo dal passo si rientra in Italia

     

     

    Benvenuti

     

     

    La discesa é bella lunga e tecnica. Alla fine della discesa si raggiunge il punto di controllo di La Thuile. Mangiamo qualcosa e ripartiamo subito. Direzione Biella.

     

     

    Merano ad Aosta? 

     

     

    Sulla carta la tappa per ritornare a Biella sembrava abbastanza piatta e semplice.

     

     

    Invece poi ci ritroviamo il vento contro tutto il giorno.

     

     

    Segnalazioni stradali che non ti aspetti quando fa quaranta gradi. Poco prima di Biella affrontiamo un pezzo di sterrato. Sono contento di aver montato i copertoni da venticinque.

     

     

    Santuario di Oropa. Senza parole.

     

     

    Verso le ore dicianove del terzo giorno raggiungiamo di nuovo Biella. Aspettano le pianure e si riparte subito con una bella pedalata notturna in pianura.

     

     

    Con il tramonto si riparte. L´atmosfera é speciale. Si sente il sapore delle risaie.

     

     

    Di notte é bello fresco e le strade pieno di buche sono una garanzia che uno non si annoia o cade in pericolosi fasi di sonno durante le pedalate. Che spettacolo questo viaggio!

     

     

    Arrivato al punto di controlli di Pavia si mangia e si cerca di dormire nel dormitorio. E come non detto. Io per ore non chiudo un occhio. Dall altra parte della palestra c`è un tizio che russa come un trattore al quale mancano i tubi di scarico. In aggiuntivo c`è ogni paio di secondi qualcuno che non riesce a chiudere il becco o stare zitto. Dopo due ore di continui risvegli perdo la pazienza. Mi alzo, prendo il sacco a pelo e mi sdraio su un cartone fuori all aperto in uno dei prati dietro la casa. In tale modo riesco a dormire almeno un paio di ore. Quando mi alzo alla mattina mi fa male tutto e non vedo l`ora che ripartiamo. 

     

    Giornata in una frase:

    Ultima giornata nelle montagne francesi, panorami stupendi, tutto il pomeriggio controvento.

     

     

     

  • Giorno 4 - 25/07/2018

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    Numeri del giorno: 302km - 679disl

    Tappe percorse:

    Pavia - Piadena 111km-216disl arrivo 10:32

    Piadena - Pieve di Coriano 80km-133disl arrivo 14:15

    Pieve di Coriano - Valeggio sul Mincio 86km-330disl arrivo 19:00

    Valeggio sul Mincio - Hotel Desenzano sul Garda 24km-50disl arrivo Hotel 21:00

    Highlights interessanti della giornata: Pavia - Castello di Crignolo Po - Cremona - Palazzo Counale di Cremona - Fiume Po - Ponte di Borgoforte - Abbazzia di Polidrone - Mantova - Palazzo Te - Valeggio sul Mincio - Parco del Mincio - Desenzano - Lago di Garda.

     

    Il quarto giorno si parte poco dopo le cinque della mattina. 

     

    Dormito poco niente e la morale é un po a terra. . 

     

     

    Ormai lo sanno tutti. In Emilia Romagna le strade sono un disastro.

     

     

    Mantova. Che spettacolo. Passiamo la citta quando c`é il mercato in piazza. Quanto amo il casino ed i tanti odori saporiti dei stand alimentari dei mercatini. Formaggio, erbe, salsiccia, frutta verdura. Manca solo il pesce. Per un momento dimentico tutto il resto del mondo e mi perdo in questo paradiso di odori. 

     

     

    Piadena. Il ristoro che mi è rimasto nel cuore e che ha fatto la differenza. All`Alpi 4000 tutti i ristori erano organizzati in modo perfetto. Ma Piadena e anche Silandro per me erano i ristori migliori perchè il cibo in questi due posti era veramente da buongustai. 

     

     

    All Alpi4000 anche gli ultracycler esplorano il mondo delle Randonnee......  Osservandoli per più giorni non riesco a capire se sono sfiniti o se fanno solo i loro allenamenti lunghi a ritmo basso. 

     

     

    Se ti annoi in pianura, allora ti salva Cremona. Che li c´é tanta di quella storia da esplorare. 

     

     

    E ci sara sempre un edificio che non riconosci. Sfida accettata!! Lo scopriro ancora dopo questo viaggio meraviglioso.

     

     

    Il cockpit del randagio. Sono un po arrabiato con me stesso. Prima della partenza imitando i personaggi delle grandi gare ciclistiche di lunga distanza avevo tolto la tasca del manubrio per essere più "aereodinamico". Ora mi rendo conto che dal punto di vista aerodinamica non cambia un bel niente avere sta borsa sul manubrio o meno..... Non alle mie velocità. 

     

     

    Nel frattempo si continua tutto il giorno in pianura e sotto il caldo. In foto il famoso fiume Mincio mentre attraversiamo il Parco del Mincio. Un territorio spettacolare e caldo. 

     

     

    Gli inarrestabili! ;-)

     

     

    Col tramonto si arriva al controllo di Valeggio sul Mincio e ci aspetta il presidente del ARI in persona. O ragazzi..... che onore ricevere il timbro da lui e poi ci fa anche la foto. L´Alpi 4000 non é solo una rando qualsiasi. Qui tra gli organizzatori si gioca nella liga dei big del bel paese. 

     

     

    A Valeggio sul Mincio mangiamo qualcosa e non sprechiamo tanto tempo. Gira l´idea di raggiungere ancora il lago di Garda e di trovare un albergo a Desenzano. Durante la  pedalato verso Desenzano noto che non tutto il gruppo é ben messo e che gira stanchezza. Risulta anche che io le mie idee non le esprimo sempre per bene in gruppo. Non sono tanto convinto di questo input. Comunque una volta raggiunto Desenziano sul lago di Garda tutti sono d´accordo di prendere un albergo. Sta notte si dorme bene ed in pace.

     

    Giornata in una frase: 

    Da Pavia verso il lago di Garda, pianura,pianura,pianura e caldo, ma tanta storia che perchi vuole fa rimanere a boca aperta.

     

     

     

     

     

  • Giorno 5 - 26/07/2018

     

    Numeri del giorno: 260km-5733disl

     

    Tappe percorse:

    Desenzano del Garda - Tremosine 63km-1692disl arrivo 08:54

    Tremosine - Spormaggiore 83km-2032disl arrivo 14:07

    Spormaggiore - Silandro 111km-2009disl arrivo 21:00

    Silandro - Paese Hotel Sonne 4km-20disl arrivo 22:00

     

    Avevamo dormito nell `albergo Placa di Desenzano sul Garda. Facendo la doccia noto che non c´é acqua calda.... Robba da matti. 

     

    Il lago di Garda alle 6 della mattina fa impressione. 

     

     

    La salita verso Tremosin va subito capire. Qui non si scherza. 

     

     

    Con un tunnel non illuminato di ca 1 km uno pensa di salire letteramente verso l´inferno. 

     

     

    Non ho ancora capito a cosa servono le tanti candele e la statua della madonna a metá della salita vero Tremosine. 

     

     

    La lavangna delle firma a Tremosine. Si nota subito che gli ultracycler non avevano trovato il tempo per firmare. Che vergogna...... O forse siamo arrivati prima di loro..... Naaaa non penso proprio!

     

     

    La vista da Tremosine sul Lago di Garda.

     

     

    Semplicemente spettacilare.

     

     

    Dopo Tremosine raggiungiamo nuovamente il Lago di Garda e si prosegue per Riva del Garda. Ecco la famosa ciclabile della quale parlano tutti. Lunga neanche due chilometri. 

     

     

    Una volta raggiunto Riva del Garda si prosegue la ciclabile in direzione Val Sarca. 

     

     

    Panorami spettacolari.

     

     

    Dopo la Val Sarca si sale verso il lago di Molveno per raggiungere il punto di controllo di Spormaggiore.

     

     

    Da Spormaggiore si scende in valle per poi risalire l´infinita salita verso la Val di Non in direzione Fondo e Passo Palade. Fa caldo e la saita non finisce più. Ma verso le ore 18:30 arriviamo sul passo Palade. 

     

     

    E poi quando pensi che ora manca nient altro che il gran finale dello Stelvio...........

     

     

    Hai pensato male................... Perchè prima ti aspetta lei........ al Ristoro del laghetto........ La Teresa, la piu cara e preziosa degli Angels! Raggiungiamo il ristoro di Silandro verso le ore 21:00 prima di ritirarci in un albergo. Perchè dal niente ho preso un raffredore e mi si è spento la voce,

     

     

    Dalla Teresa il Randonniere rustico trova il suo rifornimento standard, mentre il randagio buongustaio trova il suo paradiso: Strudel alle albicocche, strudel normale, tanti di quei dolci, pasta normale o al pomodoro.....  Tu scegli e la cara Teresa di rende felice. Per gli scettici si precisa che chiaramente tutto é fatto in casa e con tanta dedicazione. 

     

     

    La Teresa in azione.

     

    Visto che la mia voce sta sempre peggiorando, la Teresa verso le ore 22:00 ci da una mano a cercare un albergo. Dormiamo nell albergo Sonne di Silandro.

     

     

     

    Giornata in una frase:

    Giornata per scalatore sulle strade di casa mia, panorami fantastici e temperature molto calde tutto il giorno.

  • Giorno 6 - 27/07/2018

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    I numeri della giornata: 58km-1975disl

    Tappe percorse:

    Silandro - Bormio 58km-1975disl

    Highlights interessanti del giorno: Prato allo Stelvio - Trafoi - Passo dello Stelvio - Ortles - Val del Braulio - Bormio 

     

    L´ultimo giorno mi rubba tutte le forze. Non so da dove é arrivato. Ma mi sono preso uno di questi raffreddori che di solito neanche al peggior nemico si augura. Intraprendo gli ultimi chilometri presto alla mattina: Senza voce e con la febbre.

     

     

     

    Anche se non sto bene....la forma fisica c`é . Non ci si lamenta,  si stringe i denti, si va un po più piano del solito e vale lo spirito prudente: Senza sudare, senza esagerare, ma si va fino alla fine! 

     

     

    E la salita non finisce più

     

     

    Non mi riccordo quando ho impiegato l´ultima volta piú di quattro ore per scalare lo Stelvio. Ma alla fine dei conti posso dire. 

     

     

    Alpi 4000 I did it!!

     

     

    Alpi 4000 - un esperienza solo da consigliare sotto tutti punti di vista!!

     

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