Parigi-Brest-Parigi 2019 .... anche le sconfitte fanno parte del ciclismo

22.03.2020 11:49

La mia

Parigi – Brest – Parigi 2019

 
 

 

C`è una prima volta per tutto. Purtroppo questo vale anche per i miei ritiri!

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 Agosto 2019.

 Il mese di Parigi – Brest – Parigi. La partenza della rando è fissato per il 18 agosto. Raggiungiamo Parigi già qualche giorno prima dopo una trasferta di più 900 chilometri.

 

Spendiamo 2 giorni intensi per visitare Parigi. L´Arco di Trionfo, La Tomba di Napoleone Bonaparte, Il Museo delle Armi, Il Castello di Versailles, Champ Elysee, Torre Eifel, Ruota gigante, Metro,  …..

 

Camminare per due giorni interi a Parigi con i miei scomodi “5 finger shoes”, più tardi durante il brevetto si rivelerà un errore fatale. Queste scarpe hanno una suola che non isola dal freddo. E cosi camminando sui pavimenti freddi dei musei e della Metro di Parigi iniziano a far male i miei piedi. Tutto quanto finisce poi qualche giorno dopo con una lieve infiammazione nel ginocchio destro, la quale in combinazione con una scarsa alimentazione durante il brevetto, qualche errore col vestiario, l`assenza del sonno e un`impostazione sbagliata sui tacchi delle scarpe poi mi costringerà a un ritiro durante il brevetto al chilometro 445.

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Sabato 17 agosto. Ore 10 della mattina. Ritiro pacco Rando nell` aria di partenza a Rambouillet.

L´area di partenza sta volta si trova vicino il Parco del Chateau di Rambouillet. Una zona in mezzo nel verde e lontano da strade molto frequentate. L´area è molto ampia non si sentono le +6.000 persone.

 

Enorme area di parcheggio. C`è abbastanza spazio per un`infinita “armada” di macchine e camper.

 

Zona ritiro pacchi gara

 

Check in.

 

Ritiro pacco rando per più 6000 persone

 

 

Parcheggio custodito per 6000 biciclette

 

La fila infinita che porta al controllo delle biciclette

 

Presente anche gli italiani con uno stand.

 

Salsicce di carne locale. Vive la vache!! :-)

 

Ultime preparazioni

 

Una delle griglie di partenza.

 

Gli invincibili

 

La quiete prima della tempesta

 

E finalmente si parte. Partiamo con una delle prime griglie. Obiettivo: Trovare ristori non affollati. Il prezzo per questo vantaggio: Nelle prime griglie si deve arrivare all`arrivo entro 80 ore. E normalmente se tutto procede bene questo non è un gran problema. Per inconvenienti, imprevisti o problemi però c`è poco spazio nelle prime griglie.  Secondo me è meglio iscriversi nelle griglie che danno 90 ore. In tale modo uno parte più rilassato e ha anche uno spazio per eventuali imprevisti.

 

Partiti. Questo è il percorso di  Parigi – Brest – Parigi. Spazi enormi, panorami stupendi, tanta pianura, saliscendi e falso piani di 1-2 chilometri che si ripetono nell`infinito. +10.000metri di dislivello positivo su 1200 km. Bisogna prendere anche in considerazione che la “Cima Coppi” si trova a 306 metri sul livello del mare. Con questa considerazione l`affermazione "colline infinite e +10.000 metri di dislivello positivo" ricevono un nuovo significato.

 

L´asfalto a tratti è molto rigido. Quest`anno c`è il vento contro per quasi tutta la manifestazione. Poche volte nella mia vita ho avuto il vento contro per cosi tanto tempo. Potrebbe essere un buon allenamento per l´anno prossimo

 

Uno dei tanti falsipiani che sembrano di non finire mai.

 

 

Velomobili – Raggiungono velocità folli in discesa.

 

Il primo tramonto – Si incontrano giorno e notte gente che lungo le strade applaude

 

La prima notte si pedala senza sosta. Gira aria avventurosa.

 

Km 200 Punto di controllo di Villaines La Juhel. Fa freddo e noto che il ginocchio destro si è gonfiato. Mi metto i gambali. La mattina dopo il ginocchio inizia a far talmente male che non riesco neanche a tenere il passo del gruppo in salita. Non sono un piagnucolone e nel 99% dei casi preferisco soffrire prima di arrendermi. Ma dopo un po capisco che con il mio ginocchio non posso continuare. Mi metto d`accordo con babbo che lui continua da solo, mentre io mi fermo per valutare su come procedere.

 

Box stop ad un panificio pochi chilometri  prima di Loudeac.

 

Una breve sosta in una farmacia per organizzarmi qualche antidolorifico  ed una breve pausa in una chiesa per  riposarmi anche mentalmente non portano il risultato che speravo. Prendo la decisione che c`è una prima volta per tutto…. Anche per i miei ritiri. E cosi io mi ritiro al chilometro 445 al punto di controllo di Loudeac. Ammetto che è dura accettare la sconfitta. Da Loudeac pedalo per altri 50 chilometri a St Brieuc dove il giorno dopo prenderò il treno per ritornare a Parigi.

 

Quest anno il mio libretto dei timbi alla PBP rimane mezzo vuoto- mezzo pieno. Ultimo timbro Loudeac. A St. Brieuc dormo in un piccolo albergo del paese e mangio qualcosa in un ristorante rustico locale. Incontro gente simpatica e mi diverto.

 

 Il giorno dopo verso mezzogiorno parto per raggiungere il treno per Parigi. Prima di andare in stazione mi organizzo una borsa costosa ma stabile per la bici. In Francia, come in Italia nei treni veloci le biciclette devono essere trasportate nelle borse.

 

 Quando entro nella stazione ferroviaria, vedo  tantissimi altri ciclisti che si erano ritirati. Saranno almeno una ventina. Russi, tanti Asiati e qualche Australiano…..  Sembra che quest`anno il percorso della PBP sia stato molto selettivo. Osservando certi musi lunghi preferisco poi non avvicinarmi troppo a chi trasmette negatività e stanchezza. Mi piazzo su una panchina dall`altra parte della stazione. Nel mio silenzio mi viene l`idea di crearmi una bella traccia da Parigi per Rambouillet. Saranno più o meno 40 km dalla stazione centrale di Parigi al punto di partenza della Rando a Rambouillet. Una volta arrivato a Parigi voglio pedalare con tutta la tranquillità e la calma che mi serve per il mio ginocchio i 40 km fino al traguardo di Rambouillet. Mentre sto disegnando sul garmin la mia traccia, mi si avvicina un ciclista olandese. Un uomo anziano, capelli bianchi con una bella pancia. È alto, snello e ha la camicia insanguinata. Mi chiede se gentilmente potrei aiutarlo a paccheggiare la bici nella sua borsa per portarla come tutti noi in treno. Lui era caduto durante la PBP ed ora ha troppo male alla spalla e non riesce a smontare la bici da solo. Aiuto volentieri. Mentre smontiamo insieme la sua bici, lui racconta storie di viaggi incredibili su due ruote e dei suoi tempi gloriosi e passati. Ascoltando le sue storie mi viene l`idea che forse nei prossimi anni voglio anche io esplorare un po il mondo e le ideologie del ciclismo di viaggio, dove ai termini tempo e peso viene attribuito un altro significato. Le due ore d`attesa passano in fretta. Quando verso le 12 il treno per Parigi entra in stazione, quasi quasi mi dispiace che il nostro colloquio finisce qui, perché abbiamo carrozze diverse.  Con il treno di alta velocita TGV raggiungo Parigi verso le ore 15.  500km in meno di 3 ore. Robba da  Spidi Gonzalez. Arrivato a Parigi, in stazione ricostruisco la bicicletta e con due nastri fisso l`enorme borsa per la bicicletta in modo da poterla portare come uno zaino. Poi pedalo i 40 km verso il traguardo. La traccia funziona e mi conduce senza problemi fuori dal centro di Parigi con il suo traffico intenso. Con il mio ginocchio impiego più di 4 ore per i 40 chilometri in che mi portano a Rambouillet, dove abbiamo la macchina. Pedalando extra piano non ho male e a dire la verità mi sto divertendo alla grande.

 

 

Quando lascio la città e pedalo in completa solitudine attraverso le pianure infinite inizio ad abituarmi a questi spazi enormi. Tra un borgo e il prossimo a volte la vista sembra infinita. Ho un po la sensazione che qui con questi spazi enormi  la mente si apre e crea spazio per nuovi punti di vista.

Per salvare il mio ginocchio mi fermo ad ogni borgo dove passo. Un gelato di qua, und brioche e un caffe di la, un baguet nel panificio, un po di formaggio e un po di vino. Volendo in Francia si sta anche bene.

 

 

Mi piacioni i borghi fuori dalle grandi città. Le piccole casette lungo le strade fanno impressione. Sento i profumi e sapori nei paesi durante l`ora di cena. In questo paese come nel nostro la cucina ha una grande cultura.

Sulla via di ritorno da Parigi a Rambouillet incontro anche un americano che vive a Bolzano ed uno spagnolo. Sono due simpaticoni con un`anima allegra. Insieme pedaliamo gli ultimi chilometri in direzione traguardo.

 

Con la pancia piena raggiungo Rambouillet verso le nove di sera. Vado al punto di controllo finale per comunicare il mio ritiro. Dopo aver mangiato un'altra volta e dopo aver parlato con altri partecipanti verso le dieci di sera decido di andare a dormire.  A dire la verità non ho voglia di dormire nei dormitori e vedere i musi lunghi di chi si è ritirato. Io so il motivo del mio ritiro. So cosa ho sbagliato e questo mi basta.  Tutto il resto al momento non mi interessa.  Decido che sta notte voglio dormire lontano da tutti sotto un albero all`aperto. Prendo il sacco a pelo con il materassino e mi sdraio sotto un albero pochi metri dal traguardo in un parco sorvegliato. Dorme bene e in pace. La natura mi fa bene. Sta notte non ci sono nuvole in cielo e fa freschino. Il sacco a pelo tiene bello caldo.

 

La mattina dopo vado a tifare i primi randagi che raggiungono il traguardo. Secondo il tracking babbo arriverà nel tardo pomeriggio.

 

Decido di pranzare in uno dei tanti ristoranti locali e di visitare il Chateau di Rambouillet.

 

Il grande parco fa impressione.

 

 

Poi il tardo pomeriggio babbo raggiunge il traguardo. Bisogna ammettere che sta volta al traguardo lui era quello più in forma dei Meranesi. In confronto con tutti noi lui faceva l`impressione di non essere neanche stanco. Complimenti al “veccio” per questa prestazione.

 

Dopo un abbraccio e la foto di gruppo tutti sono contenti.

 

Il mio resoconto finale: Io personalmente mi sono divertito molto, l`evento mi è piaciuto, ritornerò di sicuro. Era la prima volta nella mia vita che mi sono dovuto ritirare da un evento ciclistico per problemi fisici. È stata dura accettare la mia sconfitta. Ma direi che ho imparato la mia lezione.

PBP 2019…. 2 su 5 Meranesi raggiungono il traguardo. Queste cose capitano quando i vecchi lupi vanno più forte dei giovani. :-)  Rivincita lanciata.