Un po di storia.....Parigi-Brest-Parigi

19.03.2020 11:42

PBP

un po di storia

 

Chi nel world wide web va alla ricerca di Parigi-Brest-Parigi trova in un primo momento tantissimi protocolli del vissuto e infinite spiegazioni dei vari modi su come partecipare a questo evento.  Chi però va un po’ più a fondo nella storia di questo evento,  trova testimonianze di follie e destini affascinanti. Per me sono storie che potrebbero  riempire un libro intero. Basta poco per capire che Parigi-Brest-Parigi ha un background storico molto ampio che rende unico e molto speciale questa manifestazione in tutto il mondo.  In questa breve introduzione  voglio evidenziare qualche dato storico che secondo me è veramente interessante e che in pochi sapranno. Purtroppo non ho lo spazio ed il tempo per raccontare tutta la storia della PBP.  Ma direi che qui ci sono abbastanza info storiche per chi di ciclismo non se ne intende o chi fin ora si è limitato a valutare una PBP solo sotto l´aspetto del percorso. Io per me, penso che qui nel profondo cuore della manifestazione c`è ben di più che un monotono pedalare su infinite pianure e colline.

 

Parigi – Brest – Parigi. La madre di tutte le Randonnee.  1200km - 10.000m di dislivello positivo - 80 ore di tempo, sono in gran linea i numeri da domare per portare a termine senza problemi questo brevetto organizzato dall`Audax Club Parisien. Si parte da Parigi per 600km in direzione Brest per poi ritornare a Parigi sulla via di andata. L'inizio, tuttavia, non è più nella stessa Parigi da decenni, ma in un sobborgo. La svolta è nell'Oceano Atlantico, la città francese nord-occidentale di Brest in Bretagna. 

 

 

Tanti anni fa………La prima edizione 

di Parigi-Brest-Parigi  ebbe luogo nel 1891.

 

 

Ci ritroviamo in un` epoca storicamente molto interessante e segnata dall`industrializzazione che si espande dall`Inghilterra in direzione continente Europeo  e dove grandi scrittori e filosofi  come D`Annunzio, Marx, Nietzsche o Pirandello vivono i loro tempi migliori. Ci ritroviamo in un secolo nel quale gira aria di movimento.  Da poco tempo sulle strade circolano le prime macchine a motore. L´economia Europea è in crescita, le varie repubbliche si evolvono. La colonizzazione è in pieno vigore. Si sta per costruire la ferrovia Transiberiana. Sta per nascere il cinema e nelle grandi città si espande la cultura tra umanismo e illuminismo. È un periodo storico molto affascinante del quale si potrebbe raccontare e discutere per ore.

 

 

Prima la 600 Parigi - Bordeaux

 

In mezzo di questo casino “industriale e illuministico”, durante la primavera del 1891 il giornale Veloce-sport che spostò la sua sede produttrice da Parigi a Bordeaux organizzò una gara ciclistica di 600 km da Parigi a Bordeaux. Parigi – Bordeaux venne  presentato come gara più dura sul pianeta per veri eroi e riempì giorno per giorno le pagine di copertina dei giornali aumentando tra l´altro notevolmente i numeri di vendita.  Lo spirito di marketing già all`epoca era identico a certe manifestazioni che anche oggi si descrivono con aggettivi superlativi. Obiettivo finale: Soldi!!!! Nel diciottesimo secolo come oggi i soldi regnano il mondo.  

Per attirare l´attenzione erano invitati tra l´altro anche ciclisti professionisti dall`Inghilterra che all´epoca erano i migliori ciclisti del mondo. Ma gli Inglesi spinti dal loro orgoglio e da gran signori si rifiutavano di gareggiare contro semplici francesi che non erano professionisti.  Era chiaro che tutto questo e  l´insieme della folle gara da 600 km venne pubblicato e protocollato nel minimo dettaglio dai giornali. Sembrava una divina commedia infinita comparabile alla Gazzetta dello Sport di oggi. 

Piccolo aneddoto:  il 2 giugno 1891 a Glasgow fu anche l´anno nel quale nasce il calcio di rigore.  "se un giocatore intenzionalmente sgambetta o trattiene un giocatore avversario oppure colpisce deliberatamente la palla con la mano al di qua della linea distante 12 yards dalla linea di porta, l’arbitro, anche su richiesta, potrà concedere alla squadra che ha subìto il fallo un calcio di rigore (letteralmente penalty kick)...". 

 

Poi la 1200km Parigi – Brest - Parigi

Notando l´aumento delle vendite dei giornali attribuibile alla gara Parigi-Bordeaux, Pierre Griffard all`epoca proprietario del giornale francese di Le Petit Journal annunciò la creazione di una gara ancora più lunga e più dura: La 1200 km Parigi-Brest-Parigi. Come sponsor principale si presentava ovviamente il Le Petit Journal.

Alla prima edizione nel 1891 parteciparono 206 uomini francesi . Gli inglesi sta volta erano esplicitamente non invitati. Si aveva paura che uno sportivo non francese potesse vincere la gara più lunga al mondo. Dopo tre notti senza dormire Charles Terront (famoso ciclista francese anche delle lunghe distanze) fu il primo a tagliare il traguardo di Parigi con 71:22ore, dove era atteso da decine di migliaia di spettatori. 

Si racconta che Terront trovandosi in seconda posizione della gara aveva mandato una spia per dirglielo quando e dove  il primo si prese una pausa. Una volta ricevuto le informazioni Terront fece una deviazione per superare il primo senza farsi notare e dando quattro ore al secondo arrivato. Terront il vincitore della prima Parigi-Brest-Parigi  fu ad un tratto l´uomo più famoso di Francia. 18 banchetti furono organizzati per lui e ottenne un box gratuito all`opera di Parigi. Le sue memorie sono diventate un bestseller. Nei tre giorni fino all´arrivo di Torrent prevalse in Francia per la prima volta una simile febbre ciclistica come è nota durante il Tour de France odierno. Di 206 partecipanti 98 raggiunsero il traguardo. L´ultimo arrivato impiegò più di dieci giorni. A causa dell`enorme sforzo logistico gli organizzatori decisero all`epoca di correre la gara solo ogni dieci anni. Oggi PBP viene organizzata ogni quattro anni.

Nell 1901 “l´italiano” Maurice Garin vinse la seconda edizione di Parigi – Brest – Parigi. Maurice Garin nasce in Italia ad Arvier al confine con la Francia. A quattordici anni emigra con la sua famiglia in Francia, dove lavora come spazzacamino e assume la cittadinanza francese per motivi di lavoro. Un documento datato 23 gennaio 1905 e trovato negli archivi del municipio di Chalons-sur-Marne testimonia che la cittadinanza francese ufficialmente gli venne concessa solo nel 1901. Garin gareggiò quindi senza saperlo come cittadino italiano per due terzi della sua carriera. E cosi alla seconda edizione della Parigi–Brest–Parigi vinse un “italiano”. 

Garin vinse nel 1903 anche il Tour de France. Nel 1904 fu squalificato dal Tour per aver preso il treno durante la corsa. 

Finire una Parigi-Brest-Parigi in 70 ore al giorno d´oggi è una cosa quasi normale e fattibile per chi ha la testa DURA e un minimo di gamba. Ma se immaginiamo l´anno 1891, allora bisogna ammettere che fu un atto effettivamente eroico finire una distanza di 1200 km in 3 giorni. Le biciclette pesavano il triplo di oggi e non esisteva il cambio compact con dietro 32/11. Nel 1891 Terront fu il primo ad usare i pneumatici con dentro l´aria (Michelin) su una bici “Humber”. Questione interessantissima da veri appassionati e nostalgici. 

 

Oggi Parigi-Brest-Parigi non è più una gara ciclistica. Nel corso degli anni PBP fu trasformata in Randonnee. Esistono due tipi di Parigi-Brest-Parigi: L´Audax e il brevet. Il brevet è il più frequentato dei due e viene organizzato ogni quattro anni con migliaia di partecipanti che arrivano da tutto il mondo. 

 

un po di storia

 

Chi nel world wide web va alla ricerca di Parigi-Brest-Parigi trova in un primo momento tantissimi protocolli del vissuto e infinite spiegazioni dei vari modi su come partecipare a questo evento.  Chi però va un po’ più a fondo nella storia di questo evento,  trova testimonianze di follie e destini affascinanti. Per me sono storie che potrebbero  riempire un libro intero. Basta poco per capire che Parigi-Brest-Parigi ha un background storico molto ampio che rende unico e molto speciale questa manifestazione in tutto il mondo.  In questa breve introduzione  voglio evidenziare qualche dato storico che secondo me è veramente interessante e che in pochi sapranno. Purtroppo non ho lo spazio ed il tempo per raccontare tutta la storia della PBP.  Ma direi che qui ci sono abbastanza info storiche per chi di ciclismo non se ne intende o chi fin ora si è limitato a valutare una PBP solo sotto l´aspetto del percorso. Io per me, penso che qui nel profondo cuore della manifestazione c`è ben di più che un monotono pedalare su infinite pianure e colline.

 

Parigi – Brest – Parigi. La madre di tutte le Randonnee.  1200km - 10.000m di dislivello positivo - 80 ore di tempo, sono in gran linea i numeri da domare per portare a termine senza problemi questo brevetto organizzato dall`Audax Club Parisien. Si parte da Parigi per 600km in direzione Brest per poi ritornare a Parigi sulla via di andata. L'inizio, tuttavia, non è più nella stessa Parigi da decenni, ma in un sobborgo. La svolta è nell'Oceano Atlantico, la città francese nord-occidentale di Brest in Bretagna. 

 

 

Tanti anni fa………La prima edizione 

di Parigi-Brest-Parigi  ebbe luogo nel 1891.

 

 

Ci ritroviamo in un` epoca storicamente molto interessante e segnata dall`industrializzazione che si espande dall`Inghilterra in direzione continente Europeo  e dove grandi scrittori e filosofi  come D`Annunzio, Marx, Nietzsche o Pirandello vivono i loro tempi migliori. Ci ritroviamo in un secolo nel quale gira aria di movimento.  Da poco tempo sulle strade circolano le prime macchine a motore. L´economia Europea è in crescita, le varie repubbliche si evolvono. La colonizzazione è in pieno vigore. Si sta per costruire la ferrovia Transiberiana. Sta per nascere il cinema e nelle grandi città si espande la cultura tra umanismo e illuminismo. È un periodo storico molto affascinante del quale si potrebbe raccontare e discutere per ore.

 

 

Prima la 600 Parigi - Bordeaux

 

In mezzo di questo casino “industriale e illuministico”, durante la primavera del 1891 il giornale Veloce-sport che spostò la sua sede produttrice da Parigi a Bordeaux organizzò una gara ciclistica di 600 km da Parigi a Bordeaux. Parigi – Bordeaux venne  presentato come gara più dura sul pianeta per veri eroi e riempì giorno per giorno le pagine di copertina dei giornali aumentando tra l´altro notevolmente i numeri di vendita.  Lo spirito di marketing già all`epoca era identico a certe manifestazioni che anche oggi si descrivono con aggettivi superlativi. Obiettivo finale: Soldi!!!! Nel diciottesimo secolo come oggi i soldi regnano il mondo.  

Per attirare l´attenzione erano invitati tra l´altro anche ciclisti professionisti dall`Inghilterra che all´epoca erano i migliori ciclisti del mondo. Ma gli Inglesi spinti dal loro orgoglio e da gran signori si rifiutavano di gareggiare contro semplici francesi che non erano professionisti.  Era chiaro che tutto questo e  l´insieme della folle gara da 600 km venne pubblicato e protocollato nel minimo dettaglio dai giornali. Sembrava una divina commedia infinita comparabile alla Gazzetta dello Sport di oggi. 

Piccolo aneddoto:  il 2 giugno 1891 a Glasgow fu anche l´anno nel quale nasce il calcio di rigore.  "se un giocatore intenzionalmente sgambetta o trattiene un giocatore avversario oppure colpisce deliberatamente la palla con la mano al di qua della linea distante 12 yards dalla linea di porta, l’arbitro, anche su richiesta, potrà concedere alla squadra che ha subìto il fallo un calcio di rigore (letteralmente penalty kick)...". 

 

Poi la 1200km Parigi – Brest - Parigi

Notando l´aumento delle vendite dei giornali attribuibile alla gara Parigi-Bordeaux, Pierre Griffard all`epoca proprietario del giornale francese di Le Petit Journal annunciò la creazione di una gara ancora più lunga e più dura: La 1200 km Parigi-Brest-Parigi. Come sponsor principale si presentava ovviamente il Le Petit Journal.

Alla prima edizione nel 1891 parteciparono 206 uomini francesi . Gli inglesi sta volta erano esplicitamente non invitati. Si aveva paura che uno sportivo non francese potesse vincere la gara più lunga al mondo. Dopo tre notti senza dormire Charles Terront (famoso ciclista francese anche delle lunghe distanze) fu il primo a tagliare il traguardo di Parigi con 71:22ore, dove era atteso da decine di migliaia di spettatori. 

Si racconta che Terront trovandosi in seconda posizione della gara aveva mandato una spia per dirglielo quando e dove  il primo si prese una pausa. Una volta ricevuto le informazioni Terront fece una deviazione per superare il primo senza farsi notare e dando quattro ore al secondo arrivato. Terront il vincitore della prima Parigi-Brest-Parigi  fu ad un tratto l´uomo più famoso di Francia. 18 banchetti furono organizzati per lui e ottenne un box gratuito all`opera di Parigi. Le sue memorie sono diventate un bestseller. Nei tre giorni fino all´arrivo di Torrent prevalse in Francia per la prima volta una simile febbre ciclistica come è nota durante il Tour de France odierno. Di 206 partecipanti 98 raggiunsero il traguardo. L´ultimo arrivato impiegò più di dieci giorni. A causa dell`enorme sforzo logistico gli organizzatori decisero all`epoca di correre la gara solo ogni dieci anni. Oggi PBP viene organizzata ogni quattro anni.

Nell 1901 “l´italiano” Maurice Garin vinse la seconda edizione di Parigi – Brest – Parigi. Maurice Garin nasce in Italia ad Arvier al confine con la Francia. A quattordici anni emigra con la sua famiglia in Francia, dove lavora come spazzacamino e assume la cittadinanza francese per motivi di lavoro. Un documento datato 23 gennaio 1905 e trovato negli archivi del municipio di Chalons-sur-Marne testimonia che la cittadinanza francese ufficialmente gli venne concessa solo nel 1901. Garin gareggiò quindi senza saperlo come cittadino italiano per due terzi della sua carriera. E cosi alla seconda edizione della Parigi–Brest–Parigi vinse un “italiano”. 

Garin vinse nel 1903 anche il Tour de France. Nel 1904 fu squalificato dal Tour per aver preso il treno durante la corsa. 

Finire una Parigi-Brest-Parigi in 70 ore al giorno d´oggi è una cosa quasi normale e fattibile per chi ha la testa DURA e un minimo di gamba. Ma se immaginiamo l´anno 1891, allora bisogna ammettere che fu un atto effettivamente eroico finire una distanza di 1200 km in 3 giorni. Le biciclette pesavano il triplo di oggi e non esisteva il cambio compact con dietro 32/11. Nel 1891 Terront fu il primo ad usare i pneumatici con dentro l´aria (Michelin) su una bici “Humber”. Questione interessantissima da veri appassionati e nostalgici. 

 

Oggi Parigi-Brest-Parigi non è più una gara ciclistica. Nel corso degli anni PBP fu trasformata in Randonnee. Esistono due tipi di Parigi-Brest-Parigi: L´Audax e il brevet. Il brevet è il più frequentato dei due e viene organizzato ogni quattro anni con migliaia di partecipanti che arrivano da tutto il mondo.